mercoledì 15 luglio 2015

La donna è nata dalla costola dell'uomo o sotto al suo piede? Tutta questione di PUNTI di vista

Si può dire ancora che vi siano delle 'donne'? Certo la teoria dell'eterno femminino conta numerosi adepti [...]; altri sospirano: 'La donna si perde, la donna è perduta.'. Non è più chiaro se vi siano ancora donne, se ve ne saranno sempre, se bisogna augurarselo o no, che posto occupano nel mondo, che posto dovrebbero occuparvi. 'Dove sono le donne?'[...]. Ma innanzi tutto: cos'è una donna? ‘Tota Mulier in utero: è una matrice', dice qualcuno. Tuttavia parlando di certe donne, gli esperti decretano 'non sono donne', benché abbiano un utero come le altre.
Simone de Beauvoir


L’amore è come una ciambella calda appena uscita dal forno. È come il profumo del caffè che straborda dalla moka. È come una fetta di salame all’aglio affettato largo. È come il pane che lievita lentamente. L’amore è un bicchiere di Lambrusco in pieno Agosto, un calice di Franciacorta in Autunno e un tulipano di Chianti Classico durante i giorni della merla. Ma soprattutto l’amore è quel momento della vita in cui non hai passato perché dimentichi ogni cosa, non sai se avrai futuro perché ti sembra troppo lontano, ma hai solo un presente che ti divora. L’amore è quel momento in cui ti senti leggera, così tanto leggera da saltellare per strada, in cui ti senti bellissima perché sai che sei l’oggetto del desiderio del tuo amato, in cui ti senti completa perché pensi di aver trovato quella parte di te che prima avevi smarrito. L’amore ti veste di felicità che, come dice una mia amica: è l’unico gioiello di cui ha bisogno una donna. L’amore dovrebbe essere così, cuore leggero, ali alle caviglie e sorriso incollato al viso. Dovrebbe essere come una giornata passata in cucina senza saper cucinare, una maratona di 24 ore alla scoperta degli alimenti, dei sapori e delle sensazioni che il cibo da alle nostre emozioni. L’amore dovrebbe farti cantare sulla bicicletta, o sotto la doccia, o nel letto. L’amore dovrebbe essere quella parentesi che ti gonfia il petto, ti inarca la schiena e ti fa salire di dieci centimetri senza tacchi a spillo e naturalmente dovrebbe farti venire l’acquolina in bocca a ogni pensiero.

L’amore è il menefreghismo del piacere della pioggia che si scaglia sui capelli appena fatti dal parrucchiere, è una macchia di gelato al cioccolato su un vestito appena stirato, è un bottone che si stacca nel momento in cui stai dando le mandate della porta per uscire. L’amore è la ricerca di un vestito perfetto che mette in evidenza il meraviglioso chilo acquistato (si care amiche, perché quando si sta bene si ingrassa), è la parentesi aperta tra arrivo tra un’ora o arrivo ora, è il dolce poltrire sul divano mentre fuori c’è un uragano. L’amore dovrebbe essere così: un fancazzismo emozionale in cui tutto ti sembra più facile, anzi lo è, e in cui il mondo va a una velocità e tu a un’altra, in cui il treno ti sembra sia sempre in orario (impossibile) e in cui tu sei la regina, quella vera e sola (tenersi a mente bene questa parola perché non è usata a caso).

E qui arrivo al punto, che poi, come sempre, sono tanti punti che vanno a ruota libera nel mio cervello e allora c’è il punto, il punto e a capo e il punto e basta, c’è il punto d’arrivo e il punto di partenza, c’è il punto regolare e quello irregolare, c’è il punto croce e quello a maglia, c’è il punto che si trova e quello che gioca a nascondino, c’è il punto che non è mai punto definitivo ma che quando lo diventa, diviene punto pesante come un macigno.
Il punto è: se l’amore è tutto questo e molto altro ancora, perché ogni giorno sento storie allucinanti di amori malati, storie rosicchiate, favole in cui esistono le matrigne cattive e in cui spesso oltre a quella c’è pure la serva, la sguattera e la lava cessi, per non parlare della segretaria della strega cattiva. Perché mentre noi donne ci arrabattiamo nella sempre più difficile scalata alla parità, ancora si sentono donne completamente succubi di uomini e che sembrano non vivere se non prendono cazzotti, insulti e calci nelle costole, oltre a pugni psicologici di notevole violenza. Perché nel 2015, dopo anni passati a lottare e a leggere (o forse non leggere) Simone de Beauvoir, Anaïs Nin, Naomi Wolf o altre donne straordinarie che ci raccontano l’erotismo, la vita e la vagina  dalla parte di una donna, siamo ancora considerate una costola di quell’imbecille del primo uomo? Perché facciamo così tanti sacrifici se poi per avere un uomo, alcune donne, si farebbero sotterrare da una montagna di escrementi, si farebbero imbavagliare piuttosto che perderlo o ancora peggio, perdono qualsiasi tipo di dignità per stare appresso, come dice una mia cara amica: a quel pezzo di carne pendente?
Di certo non so rispondere, l’unica cosa che mi viene da dire è che l’amore, a volte, rende ciechi. A volte non fa vedere le cose, o sarebbe meglio dire, induce alla cecità. Certe donne, di starsene sole, non ne vogliono sapere, e allora si fanno andare bene qualsiasi cosa. Si accontentano di un pugno di mosche morte lanciate sulla fronte, si compiacciono per uno schiaffo che confondono con una carezza, si rallegrano per una parolaccia che scambiano per un sibilo d’amore.

No, dolci fanciulle. Se un uomo vi tratta come una pezza da piedi sporca, non vi ama. Se un uomo non vi chiama o nel farlo dalla sua bocca non escono altro che parolacce, non vi ama. Se il suo massimo scopo vitale è quello di inzuppare il suo biscotto in qual si voglia orifizio che assomigli, o meno, a un organo femminile, oltre al vostro, non vi ama. Se un uomo inventa scuse per portarvi fuori a cena ma non ha scuse quando ha da svuotare i suoi testicoli, se inventa scuse per nascondervi piuttosto che elevarvi con gli amici, se dopo un anno di scopate atomiche, ancora non vi bacia, se non vi presenta sua madre, se vi fa pagare alla romana, se non rimane per colazione, se vi caccia o scappa dopo il sesso, se non ci pensa nemmeno a farsi vedere in pubblico con voi, se continua a fare le vacanze con gli amici non curandosi nemmeno di sapere quali sono i vostri programmi estivi, non solo non vi ama, ma siete solo ed esclusivamente una figa con un bel contenitore intorno, tutto qui. Non credo di dovervelo dire io come si fa a scaricare uno così! Immagino che una donna emancipata, che vive in una società come la nostra, nel XXI secolo sia in grado di salvarsi da un mezzo uomo così.

Ricordate mie care, come disse Benigni nel suo monologo sui dieci comandamenti e la nascita della donna e ancora prima William Shakespeare: "La donna è nata dalla costola dell'uomo...Non dai piedi per essere calpestata, non dalla testa per essere al di sopra dell'uomo, ma dal costato, dal fianco per essere uguale all'uomo, sotto il braccio per essere protetta, e dal lato destro del cuore per essere amata”.

Donne amatissime, non aspettate il principe azzurro che vi salvi, salvatevi da sole da mezzi uomini che non hanno capito come si tratta una donna. Salvatevi dai pianti notturni per omuncoli che promettono cose che non faranno mai. Salvatevi da bugie che si smascherano dopo l’eiaculazione. Salvatevi, un uomo che vi ama vi rispetta.
PUNTO.




3 commenti:

  1. ...e quella voglia di tornare ad avere 'ali alle caviglie'...
    Grazie Blu, è sempre bello leggerti.

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  2. Come si fa quando c'è di mezzo la felicità di un bimbo innamorato del papà che invece non sa amare la sua mamma se non possedere. ..parlando di implicazioni psicologiche che ne dici degli effetti sulla psiche di un piccolo che potrebbe risentirne a vita? Non fraintendere sono d'accordo con te ma la mia felicità ora conta più di quella di mio figlio o nell'era dell' I am... I have. ...I Phone I pad.
    ..I pod non ha piu valore nient'altro?

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    1. carissima Anonima,
      scusa se ti rispondo solo ora. Grazie per essere passata da AspassoconBlue e aver lasciato un tuo commento. Carissima capisco perfettamente ciò che dici e il problema enorme di stare con un uomo/papà con il quale si ha un figlio. Tra le righe leggo che ci sono problemi con tuo marito- capisco la tua posizione e la tua generosità, fondamentale quando si ha un figlio. Se ti va fammi capire meglio..
      Ti abbraccio
      Blue

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