lunedì 24 febbraio 2014

Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio


Questa è la storia di un uomo che cade da un palazzo di 50 piani. Mano a mano che cadendo passa da un piano all'altro, il tizio per farsi coraggio si ripete: "Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene. Fino a qui, tutto bene." Il problema non è la caduta, ma l'atterraggio. (Hubert)



Ultimo piano. Attico con vista sulla città. Il vento corre sulle guance. I brividi solleticano la pelle. Il cuore è fuori dal petto. Le mani non sanno dove stare. La testa non trova una posizione.
Lo sguardo è immerso nell’orizzonte, profili di palazzi senza curve, solo spigoli, solo linee rette, solo rigidità. Le cupole paiono essere tutte state bombardate, non s’intravede un campanile, una panciuta protuberanza, uno spiraglio di morbidezza.

domenica 23 febbraio 2014

La felicità dentro a un cappuccino


Non ricordo quando è stata l’ultima volta che ho fatto un check-in su cosa significhi per Blue la felicità. Forse è passato troppo tempo. Forse ogni tanto dovrei riprendere in mano i fogli di carta e rileggerli. Dovrei apportare delle modifiche, perché si cambia e così cambiano anche i nostri parametri, la nostra percezione sulla felicità diventa diversa perché cresciamo e abbiamo altre esigenze. Ci sono cose che mi hanno sempre reso felice e altre che, con l’andare del tempo, hanno avuto bisogno di essere riviste. E allora ecco cos’è per Blue la felicità.

giovedì 13 febbraio 2014

Quello GIUSTO. Non cercatelo a San Valentino


In principio fu il nulla. La vibrante assenza di qualunque anelito emotivo. Lo stetoscopio dei sentimenti sembrava dimostrare la prematura dipartita: “Siamo addolorati per la vostra perdita. Abbiamo fatto il possibile, ma non c’è più battito. Il cuore ha dato forfè”. Amen.

Tuttavia, i miracoli esistono, i grattacapi anche, le disgrazie pure e spesse volte arrivano dalla direzione opposta rispetto a quella verso la quale lo sguardo si orienta. Succede, allora, che - dopo anni di vuoto cosmico - del tutto inavvertitamente e senza alcun preavviso, ci s'innamori. Succede anche che, dopo anni di vuoto cosmico, illusioni annacquate, iettature emotive ed esperienze che avrebbero, ma “avrebbero” soltanto (il condizionale è messo servile di fregature cocenti), dovuto insegnarci qualcosa, del tutto consapevolmente, e con ogni sorta di terreno e celeste presagio, ci s’innamori… di Quello Sbagliato.
Quello Sbagliato è una categoria, un ordine preciso cui appartengono esemplari tipici di nota (ma non sempre) e bizzarra (di sicuro) fattura: sessodipendenti, cuccatori da strapazzo, traditori seriali, finti onesti e stronzi molto più che veri.

sabato 1 febbraio 2014

Amore bulimico



Esistono tanti tipi di amore, a me sinceramente piacerebbe averne scoperto solo uno: quello sincero. L’amore dovrebbe essere condivisione, complicità e schiettezza. Dovrebbe essere leale, franco e puro. A tratti difficile da sostenere per le troppe emozioni ma sostenibile per il semplice fatto che è amore. Quando si parla di amore, vero, si dovrebbero sopportare anche cose come la lontananza o il mancato bacio del mattino.