domenica 25 maggio 2014

Amare. Punto e a capo


Non sono l’unica a pensare che: Il sesso senza coinvolgimento, per quanto acrobatico possa essere, mi annoia; ho bisogno di umorismo, di conversazione, di simpatia, di qualcosa da condividere oltre le lenzuola. Una volta lessi da qualche parte che la differenza tra l'’erotismo e la pornografia è che nel primo caso si usa una piuma e nel secondo la gallina, ma per me la differenza è che la pornografia è copulazione meccanica mentre l'erotismo prevede sentimenti e una storia[1]. Parlare d’amore è sempre molto difficile. Ognuno di noi ha la propria speciale visione di questo sentimento che, se pur vive di mille sembianze e altrettante pieghe diverse, ha racchiuso in se, un’unica grande verità: riuscire a cambiarci la vita.


L’amore cambia. Modifica qualsiasi cosa ci stia intorno. È capace in un nanosecondo di svoltare la nostra visione delle cose. L’amore è una tegola che ti cade sulla testa in un giorno qualsiasi, di un anno qualsiasi, di un momento in cui eri intenta a startene alla larga da sentimentalismi con le ali. L’amore non ha un perché, l’amore è il perché[2] di una notte passata ad aspettare l’oggetto del tuo desiderio, il perchè di viaggi interminabili per poter sentire un odore, il perché di un pianto per una litigata, il perché di un sorriso dentro ad un pensiero, il perché ti metti in modalità scendo alla prossima rispetto a qualsiasi altra situazione tu stia vivendo.

L’amore è qualcosa che difficilmente si riesce a spiegare, tanto è accelerato il battito del tuo cuore che quasi fatichi a buttar fuori le parole. Voler scrivere l’amore, significa affrontare il guazzabuglio del linguaggio: quella zona confusionale in cui il linguaggio è insieme troppo e troppo poco, eccessivo (per illimitata espansione dell’Io, per la sua sommersione emotive) e povero (per i codici entro i quali viene costretto e appiattito dall’amore)[3].

L’amore è un sentiero completamente nuovo, una sensazione che ti toglie l’aria, un pugnale che ti si conficca nel petto, un brivido diffuso che ti mostra il mondo come non lo avevi mai visto. L’amore ti sincronizza il cervello, ti omologa il corpo e ti lucida i sogni. L’amore non rimanda, non chiede sconti di tempo e fazzoletti di perdono, ma da semplicemente un vaffanculo ai perditempo. L’amore è quella sensazione di leggerezza dopo anni di macigni caduti sui mignoli dei piedi, dopo bocche spalancate ad ascoltare imbecilli che facevano finta di avere un cervello, di parole sprecate al vento quando vento non c’era. L’amore è un sassolino in una scarpa, fin quando non lo provi, poi speri di averne mille, di sassi dentro a quei sandali con tacco dodici.

Quando ti innamori il cuore è ciò che tu, per la prima volta, vuoi donare. Diventa qualcosa che vuoi regalare con tutto te stesso, condividendo il suo battito con quello del tuo amato. In quel momento il cuore si gonfia, si ammoscia, sussulta, accelera, palpita, spasima, respira, si ferma. Ed è solo quando si arresta che capisci che l’amore non ti spacca il cuore, l’amore te lo ferma. Si, il cuore si blocca nell’ascoltare l’immensità della gioia che stai provando. Si arresta perché non sa cosa fare, non capisce cosa gli sta succedendo, si arresta perché non può fare nient’altro che frenarsi di fronte a qualcosa che non ha mai provato: L’amore. Eros ha scagliato la sua freccia verso un ti amo senza sfumature, sopprimendo le spiegazioni, gli accomodamenti, le gradazioni, gli scrupoli[4].
Il ti amo è senza altrove. Amare non è metafora di niente. Amare è solo amare.



[1] Amore, Isabelle Allende – Il flautista e altri scivoloni - @Giancarlo Feltrinelli editore Milano, pr
ima edizione ne “I Narratori” giugno 2013
[2] Cuori alla Specchio, storie d’amore in cerca di risposte, Massimo Gramellini – Longaresi 2012
[3] Thrème, Boucourechliev, su un testo di Mallarmé (Tombeau pour Anatole, pubblicato da J.P. Richard)
[4] Il seminario, I, J. Lacan sulla situazione limite e l’olofrase

5 commenti:

  1. Amare. Punto e a capo. piace troppissimo!
    Serena P.

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  2. Già è come lo descrivi tu
    Capre

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  3. Quanto è, purtroppo vero!!!!!!!!
    Puffina91

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  4. L'ho già riletto 4 volte e non mi stanco di rileggerlo...L’amore è una tegola che ti cade sulla testa in un giorno qualsiasi, di un anno qualsiasi, di un momento in cui eri intenta a startene alla larga da sentimentalismi con le ali...Love you Blue bionica.
    Elisabetta M dE

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  5. Ad ogni rilettura, riscopro il senso di una frase che la volta precedente non avevo colto. Alla fine eleggo la seguente come frase che più mi appartiene: "Quando ti innamori il cuore è ciò che tu, per la prima volta, vuoi donare."
    ecco, questa mi fa sentire meno sola e meno stupida perchè non sono l'unica a pensarla così
    Un bacione Donna Blue. Ama sempre. Anzi, di più.
    Wanda

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