giovedì 3 aprile 2014

A Bologna nasce IFood, un nuovo modo di comunicare il cibo


Il menú di Ifood

Alcuni anni fa quando mi misi seriamente (si fa per dire) a scrivere di cibo, pensavo fermamente che la cucina potesse essere il nostro reale termometro di cambiamento (in realtà lo penso ancora e sempre di più). La cucina, non solo ci mette a tavola e riempie la pancia ma ingrassa la mente, favorisce la socializzazione e cosa non ultima, aiuta a vivere meglio. Il cibo – è cultura -  e ci ha sempre aiutato a capire gli usi e i costume di un popolo, anticipando i cambiamenti.
É una sorta spia della contemporaneità, un pò un “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei” o come sei? E in verità è proprio così, dalle abitudini quotidiane fino a quelle sessuali, osservare cosa mangia il commensale di fronte a noi, ci fa capire con chi ci stiamo rapportando. La metamorfosi passa attraverso il palato ed è proprio con questo che noi, essere viventi, iniziamo un percorso che coinvolge non solo la gola ma tutti i sensi insieme. Ecco perché quando mi vengono proposte delle nuove idee in campo gastronomico, io non so proprio dire di no. Il progetto IFood nasce dalla voglia di nuovo di due giovani donne, Giulia Giliberti e Vittoria Biagini che, osservando il mondo che va avanti, hanno deciso di non utilizzare il semplice mezzo pubblicitario cartaceo o web per promuovere il negozio Giallo pasta Fresca, ma di organizzare vere e proprie cene a casa di persone per far scoprire i prodotti della piccola bottega. Un’idea geniale, quella di queste due paladine dei nuovi sistemi di comunicazione che impone all’ospite di sedersi, rilassarsi e prendere in mano una forchetta per assaggiare e dare pareri in merito a Tortellini, Tortelloni e Tagliatelle fatte in casa. La pubblicità non si fa più su carta ma si fa sulla lingua. Lingua che parla, lingua che assapora, lingua che giudica.
A volte basta una buona idea e un pò di spirito di organizzazione per trasformare una passione in qualcosa di concreto.
Vittoria Biagini e Giulia Giliberti

I food è un progetto condiviso, una sfida divertente in cui due appassionate, una cuciniera errante e una comunicativa, con il supporto di un gruppo di amici, si cimentano in un’avventura culinaria all’insegna del buon cibo e della creatività.
Così, seguendo la formula magica “lavoriamo divertendoci", Vittoria e Giulia hanno creato il nostro salottino culinario.
Un cocktail perfetto di entusiasmo ed energia che con il support di Paolo Trombetta, proprietario e Chef di Giallo Pasta Fresca, che ha fornito tutti gli ingredienti per realizzare le cene, ha preso vita a Bologna, prima tappa a SpazioBlue . I food può essere un gioco, una passione, un lavoro o un interessante panel culinario in cui tutti possono dire la propria opinione su pasta fresca e co.
Sformatino con formaggio e pomodoro
Tagliatelle con crema di asparagi
Per il primo incontro il menu di Giallo Pasta Fresca era composto da una miriade di portate : Aperitivo di benvenuto con sformatini e bollicine, Tortelloni Ricotta e Prezzemolo, Tortelloni Patate e Speck, Tortellini in crema di Parmigiano, Tagliatelle a sorpresa, il tutto accompagnato dal Pignoletto Frizzante di Cantine Manaresi.
Tortellini in crema di Parmigiano, 




Alla fine un dolcetto da portarsi a casa, Raviole con ripieno di marmellata, ottime per una super colazione.
Grazie Giulia, Vittoria e Paolo
Via Porrettana 112
40033 Casalecchio di Reno
BOLOGNA  
Tel: +39 051 619 90 43 
pronto@giallopastafresca.com   

2 commenti:

  1. Che magnifica serata! Peccato la scelta del vino da abbinare. Il pignoletto, ormai è un must sulle nostre tavole ma non è l'abbinamento corretto con quello che avete gustato. Avrei preferito leggere l'abbinamento con un buon Pigato ligure (uno dei pochi vini che abbracciano gli aspargi) oppure un Perce Neige (sauvignon e viogner) un valdostano meraviglioso. No, il pignoletto non merita tutta questa nomea. Dal mio punto di vista rimane un vinello da osteria di basso livello. Un tanto per bere. Con le magnificenze che avete assaggiato è meglio l'acqua.

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  2. Grazie per il consiglio. Abbiamo scelto di abbinare il Pignoletto delle Cantine Manaresi per una affinità territoriale con i piatti della tradizione bolognese, presenti durante la degustazione. Inoltre un vino dal sapore preponderante avrebbe, a nostro avviso, distolto l'attenzione sulla protagonista incontrastata della serata: la pasta all'uovo di Giallo Pasta Fresca. I vini delle Cantine Manaresi sono un degno rappresentante dei prodotti vinicoli della nostra terra; il Pignoletto Frizzante, in particolare, per le sue caratteristiche di freschezza e acidità ottimale e dal perlage fine risulta di grande versatilità.
    Grazie da I food.

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