mercoledì 25 dicembre 2013

Re e Regine oltre il 2013

Un altro anno è passato.
365 giorni di passioni, tormenti, esperienze, emozioni, sorrisi strappati, amori con la A maiuscola, amicizie consolidate e altre perdute. Dodici mesi in cui non mi sono seduta a guardare la vita che scorreva, ma l'ho presa di petto, ho afferrato il tempo tra le mani e ho gareggiato con lui. Se mi guardo indietro penso a quante cose ho fatto, a quanto sono cresciuta e a quante persone ho incontrato che mi hanno insegnato, nel bene o nel male, che il mondo è un contenitore meraviglioso e che siamo fortunati a camminare su una terra così piena di tutto.

Il primo Gennaio 2013 è iniziato all’insegna dell’amore, quello dei sogni, quello che pensi che non esista, quello che “l’amore non spacca il cuore, l’amore te lo ferma”. Sono stata così felice fino alla prima metà dell’anno che ogni mattina, al mio risveglio, cercavo di capire cosa avessi fatto nella vita per meritarmi tanta felicità. Ho provato a darmi spiegazioni di tanta fortuna, per poi capire che non c’è spiegazione alle cose belle, c’è solo da viverle e sperare che durino più a lungo possibile. Un inizio d’anno in cui rimbombava l’olofrase più comune del mondo -ti amo- e proprio per il suo essere così comune è stata inflazionata e utilizzata “bulimicamente”. Un anno in cui ho ricevuto l’anello di fidanzamento più bello che avessi mai potuto immaginare, ho accettato una proposta di matrimonio e provato decine e decine di abiti da sposa. Un anno d’arte, di giovani artisti che ho conosciuto e grandi artisti che ho avuto l’onore di veder lavorare. Un anno pieno di gioie, ma anche pieno di dolori che non voglio ricordare. Un anno in cui ho cambiato il mio modo di vivere, ho rivisto strategie, comportamenti, decisioni. Un anno in cui la parola mai si è trasformata in possiamo parlarne. Un anno in cui la mia scrivania è diventata a due per poi ritornare a uno. Un anno in cui il mio bagno è diventato bisex per poi ritornare al femminile e tutto rosa. Un anno in cui ho gettato il cuore oltre all’ostacolo per poi rendermi conto che il mio cuore deve stare dove sta e non continuare ad avere balzi, -non fa bene alla salute passare da 60 battiti a 180 in pochi secondi-.

In un anno ho cambiato agenda, cappotto e persino forma del tacco che è ritornato a spillo, per la mia gioia e l’invidia di donne inutili che pensano che l’eleganza sia non portare tacchi come i miei e confondono una GreyMer da collezione con una semplice calzatura borchiata. Ricordatevi mie care che “la bocca sparla quando il c…. brucia” e qui lancio all’anno vecchio il mio essere sempre troppo fine, con certe donne incontrate nel 2013 non si dovrebbe proprio essere leggere, anzi si dovrebbero tirar fuori subito le armi e farle fuori a suon di calci nel sedere con Borchia annessa, magari capirebbero un attimo cosa significa stare al mondo.

In quest’anno ho cercato di crescere dentro, studiare e studiarmi, cercare e ricercare ciò che andasse meglio per me per poi accorgermi, che è inutile andare lontano quando tutto quello che cerchi sta intorno a te. Basta solo tenere gli occhi aperti per accorgersene, basta aprirsi alle possibilità e coglierle al momento giusto. È sufficiente lasciarsi andare agli eventi e non averne paura.
In questo anno ho acquisito ancor di più la consapevolezza che non si debba abdicare da se stessi e permettere alle persone di dirti bugie, le bugie fanno male a chi le riceve ma anche a chi le dice e allora smettiamola con tutte queste cazzate che complicano solo l’esistenza. Meglio una sana verità che una stupida bugia, soprattutto se a dirla è una persona alla quale tieni molto. Impariamo un po’ di più a essere onesti, con tutti, ma soprattutto con le persone che amiamo. La franchezza ha l’oro in bocca.

In questo splendido, quanto difficile 2013, sono cambiata ma ciò che non ho modificato è la voglia di amare, la stima per alcune persone e l'amicizia profonda che mi lega a queste e allora nel 2014 mi porto ciò che più mi ha reso felice, i miei amici.

La Capreccion. Difficile definirla solo un’amica, com’è altrettanto difficile classificarla solo una sorella. E stato un anno molto complicato per il nostro rapporto, ad un certo punto sembrava si stesse squagliando il nostro amore, in realtà ha subito solo una semplice salita in crescita. Il nostro bene e la stima reciproca è aumentata, il 2013 ha messo alla prova il nostro amore e lo ha fortificato rendendolo più tonico, esattamente come lei. Avevo già scritto di lei e del suo essere unica, la Capreccion ama la vita più di ogni altra persona che io conosca, la prende con un sorriso e la affronta con giovialità danzando sui suoi tacchi a spillo. Per lei la frase giusta per aprire il nuovo anno è:La bellezza salverà il mondo” di 
Fëdor Dostoevskij.

Alice. Ormai un’amicizia consolidata dal progetto comune di cambiare il mondo attraverso l’arte, Alice è una compagna di merenda, di notti insonni, condivisioni di scrivanie, divisione di compiti, Alice è la mia socia in SetUp. Indispensabile, inimitabile, senza di lei nulla di ciò che è ora e di ciò che sarà avrebbe potuto essere. Consapevolmente malata della “sindrome di Salieri”, per la quale è provvista del dono di capire la bellezza ma di non saperla produrre, sopperisco alla mia tara creativa con una scrittura incisiva e potente... anche se "L'arte è una mediatrice dell'ineffabile, perciò sembra una stoltezza il volerla trasmettere nuovamente a parole" (Goethe). Più che critica ama definirsi "osservatrice contemporanea".

La Bebe. “I sogni si avverano sempre, basta andarseli a prendereUn altro anno passato insieme, noi, il Club de Pirottines che abbiamo costruito insieme, le nostre avventure cibesche, l’universo e la nostra immensa e, spero, eterna amicizia. Saremo insieme anche quest’anno, in bicicletta per la città a cercare localini dove rifucillarci e raccontarci delle nostre vite. Amo leggere il tuo blog ApranzoconBea, adoro leggere Bebe sulla parte Cultura del Resto del Carlino. Come dissi già in altri post in cui tessevo le lodi della nostra conoscenza, sei un pezzettino della metà della mela dell’amicizia che mi mancava e che speravo di incontrare da sempre. Per conoscere Bebe clicca qui.

La Lety. La riconfermo uno dei miei più grandi amori dal 23 Novembre 2011. Col musetto saccente e il ditino sempre alzato, Maria Letizia è quella che più mi ha sopportato nel quotidiano e nel lavoro in quanto mio amabile braccio destro, ora ha preso il volo e io ne sono molto felice. Mi sento molto fortunata ad aver lavorato con lei, è un caterpillar e un pozzo di risorse. Notti e notti di confronti al telefono per finire progetti che parevano impossibili, settimane di stanchezza, occhi assonnati, stomaco in subbuglio per ritrovarci a scrivere d’arte tra una chiacchierata sull’amore e una tortina al cioccolato. Un’amica, prima di essere una curatrice con la C maiuscola, una donna che ama oltre misura e sa riconoscere il vero valore dell’amicizia. Quando penso a lei mi viene in mente una frase di Virginia Woolf “Perché una volta che il male di leggere si è impadronito dell'organismo, lo indebolisce tanto da farne facile preda dell'altro flagello, che si annida nel calamaio e che suppura nella penna”.

La Robby F. La porto con me nell’anno nuovo per il suo modo di essere, la sua spontaneità, unita alla tenacia tipica della bresciana Doc. E’ riuscita ad entrare nel mio cuore dal primo momento, circuendomi con una collaborazione lavorativa e poi due, tre, quattro fino quando non ho potuto più fare a meno di lei e della sua amicizia. Con lei abbiamo intrapreso tante avventure e spero ce ne siano sempre di più. La mia Robby è una donna singolare e se posso dirla tutta, mi ricorda tanto come ero io alla sua età: un fiume in piena, una tempesta perfetta e un uragano Caterina. Denis Diderot diceva: “Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell’arcobaleno.
Questa Biondina al punto giusto con caschettino al seguito, gambe esili e addome piatto è un vero condensato di energia multicolor e la porto con me nel 2014 non solo come amica ma anche come compagna di lavoro.

Cippi. Piero è il mio miglior amico da 14 anni. Non c’è nulla di lui che non amo. Ha l’ironia della maturità unita all’entusiasmo dell’adolescenza. La sua vita si divide tra Italia e Cuba, ha infatti sposato una cubana meravigliosa che gli regala tanta gioia. Il suo modo di essere ricorda quello di PeterPan, un eterno e instancabile bambino, un sognatore che ha bisogno di occuparsi della sua Trilly. Non riuscirei ad immaginare una vita senza  di lui. A tale proposito mi viene in mente quella scena in cui si dice “Io? Dimenticarmi di te? Mai!Sei speciale Cippi.

Aurora Mazzucchelli. Semplicemente Aurora. Ne abbiamo combinate di cose in questi anni di amicizia. Sei la mia complice in cucina, in amore, in viaggio. Sei la mia salvezza, la mia parte tranquilla, la mia metà imprescindibile. Miglior chef donna 2012 per identità Golose, miglior amica di sempre per Blue G. Con Lei, cucinare, amare e riflettere è speciale come ogni cosa che fa. Aurora è esattamente come i suoi piatti, il concetto di interiorità e di racchiuso, di passione e amore trapelano perfettamente nel suo modo di essere così come nella sua cucina. La cucina è un modo di donare e di donarsi, il Raviolo di Parmigiano (suo cavallo di battaglia e mio tallone d’Achille – ne mangerei un kg a volta-) non è solo un esempio di piatto che viene dal cuore ma è anche un concetto di vita, un riflesso dell’interiorità della nostra chef, del senso materno, del suo rinchiudersi al mondo per poi aprirsi allo stesso con amorevolezza ed energia. Pensando alla mia chef ricordo una frase di Michel Bourdin che mi sembra calzi a pennello per lei: Cucinare è un modo di dare.

Martina Liverani. Amiche dal 2012, ormai ne abbiamo da raccontare di storie. Lei è il mio momento di gioia, la mia felicità costante, sa darmi gioia e serenità anche solo con un messaggio. È uno dei sogni che volevo si avverassero, è la donna che avevo bisogno di conoscere mentre ero alle prese con una stupida dieta. Lei con la sua filosofia Curvy mi ha fatto capire che la felicità non sta chiusa in una 40 bensì in una cena luculliana con le amiche in cui alcol cibo e risate allargano le prospettive. Pensando alla filosofia Curvy mi viene in mente una frase di Adele che cita: “fino a che inizierò io stessa a non piacermi, o fino a quando avrò problemi di salute o non riuscirò più a trovare un fidanzato... fino a quel momento non mi preoccuperò affatto di dimagrire. Del resto, non mi è mai capitato che qualcuno, vedendomi nuda, abbia detto: puoi lasciare la stanza per favore?"

Potty e Viky. Rispettivamente, il mio fantastico vicino e la sua cagnolona allietano le mie giornate con vino e ululate mattutine. Sono inseparabili e innamorati l’uno dell’altra. Senza la vicinanza di Paolo e le scodinzolate di Viky la mia vita sarebbe più vuota. Vi voglio un mondo di bene. Paolo ha saputo starmi vicino e consigliarmi con la sua esperienza, è riuscito a darmi la carica per andare avanti e farmi capire quanto è bello avere dei sogni e inseguirli. Quando li incontro nell’atrio di casa penso che L. Sabin avesse ragione nel dire “Non importa se non avete denaro o possedimenti, il solo fatto di possedere un cane vi rende ricchi”.

La Re. Noi siamo amiche. Lo siamo state da una telefonata casuale in cui io ti ho chiamata e tu con una voce squillante mi hai risposto con il tuo modo carino e gioviale. Siamo amiche confidenti, di quelle che quando saremo vecchie saremo delle gran pettegole, perché poi, si sa le donne sono un bel po’ chiaccherone. Siamo amiche di telefonate in notturna, di risvegli mattutini, con il buongiorno ciccia che fa sorridere tutta la stanza e fa entrare il sole anche in inverno. Siamo amiche di coccole dispensate nel lettone, sdraiate sopra alle lenzuola che raccontano una favola e che dondolano le parole, buonanotte amore, mille volte buonanotte. Siamo amiche di aperitivi a Bologna, Milano, Roma e chissà quali altre città. Amiche di cene studiando i piatti di portata, quelli che scruti con diffidenza e poi introduci in bocca avidamente. Siamo amiche di passeggiate per negozi, di visite alle mostre e di discussioni sull’arte contemporanea. Siamo amiche, punto. Perché un punto c’è ed è bel saldo su di noi e sulle nostre teste. Il punto di partenza che ci ha fatto arrivare fino a qui. Quel punto che ci ha unite e che spero non ci separi mai più. Se penso a te penso alla frase che un giorno ti ho sentito pronunciare Mai abdicare da se stessi.



Difficile stilare una lista di amici che mi sono stati vicini in così poche pagine.

Grazie anche a Antonia Storace (Nel giardino dei ciliegi), Arianna A, le Pirottines, Annita, Alessandra Maio, Enrica (OneredCherry),  Gale, Mamma Germana e Crash, , Papà e Silvia, Vigno, Viola B, Alessandra Sammarro, Giorgia Sarti, Linus, Nicola, Placido e Ettore, Norma, Nicole, Veronique Frison (cucinopertescemo), Francesca Zagato, GG, Giulia Giliberti, Giovanni Saputo, Ivana M. Etc…


e  tutte le persone che mi amano come le amo Io.

5 commenti:

  1. Cara Blue, anche per me questo è stato un anno con delle brutte cadute, ginocchia sbucciate e cuore ferito...la forza per rialzarmi, togliermi la polvere di dosso e disinfettarmi le ferite mi è stata data dalle amiche di sempre e da persone che, come te, mi hanno ascoltata, consigliata, coccolata e incoraggiata.
    Grazie.

    Ti abbraccio

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    1. CARA IVANA,

      bello rientrare dalle coocoel della famiglia e trovare un tuo messaggio. Si, quest'anno è stato un anno difficile ma le amiche sono l'unico antidoto vero che abbiamo per andare avanti. le amiche ci ricordano che siamo diamanti.
      TVTB

      E QUANDO SEI TRISTE ASCOLTATI QUESTA.

      http://www.youtube.com/watch?v=kVpxUmlNeRc

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  2. ma io posso capitare qui sopra e trovare una sorpresa così?
    anche tu sarai nel mio 2014 cara Blue, è stato un anno diciamo "impegnativo" per tutte noi belle donnine che quest'estate ci siamo trovate a Cesenatico, un bicchiere, e un tantinello di strazio nel cuore. Nessuno potrà scalfire però quello che siamo, ne sono certa.
    Ti abbraccio forte forte, ti ho seguita questi giorni, con la tua famiglia e i tuoi tortelloni di zucca.

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    1. Cara Frinsoncina,

      è stato un anno pieno di cose e il prossimo sarà pieno di tante ferite rimarginate che ci faranno sorridere del passato.
      Siamo amiche e questo nessuno ce lo può togliere.
      tvtb
      Blue

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