mercoledì 6 marzo 2013

Georges, una terrazza sul mondo




Tutti sanno quanto io sia appassionata di terrazze, quanto vada in giro per il mondo a cercare ristoranti, caffetterie o cocktail-bar ai piani alti di grattacieli, musei o di hotel. Proprio alcuni mesi fa, parlai di una delle terrazze più belle che avessi mai visto, quella dell’Hotel Domine di Bilbao dove si poteva sorseggiare un calice di Cava scorgendo il Guggenheim in tutto il suo splendore. Bologna ne offre poche ma in estate se vai nella terrazza dell’hotel I Portici puoi vedere davvero una città inimmaginata, ti sembra di toccare le due torri e San Luca è proprio li a portata di mano, o quasi. 


Beh, non è certo da meno la terrazza del Centre Pompidou, li c’è il ristorante Georges al 6piano di uno dei centri per l’arte contemporanea più importanti d’Europa. Salendo con l’ascensore hai la sensazione di essere travolto e se è vero che la bellezza salverà il mondo, Dio mio i francesi hanno capito tutto convogliando tutta la bellezza lassù. Tutta insieme. Notre-Dame, la Tour Eiffel, la Basilique du Sacré-Cœur, il cuore ti si spacca e lo sguardo ti si giubila in un pullulare di architetture e di stili diversi. Parigi è davvero una città magica anche per questo, non solo è la città dell’amore, lo è anche dell’arte della cucina e del bel vivere. Da quella terrazza ti sembra di avere il mondo in mano, potrebbe succedere qualsiasi cosa, tanto tu sei li, da Georges a farti coccolare dai suoi innumerevoli camerieri, quasi uno ogni cinque tavoli, il lusso impera in questo posto dove si parlano svariate lingue e dove comunque la percezione non è di stare in un grande ristorante ma di stare in un grande luogo dove l’arte e la cucina convogliano a nozze in un matrimonio perfetto. 

Lo spazio è infinito, le vetrate ti danno una percezione a 180° della città e quando ti siedi sulle seggioline bianche la sensazione è quella di stare al centro dell’universo con il mondo fuori che ti osserva mentre tu sei li a sorseggiare Ruinart. 

Tra le proposte del menu puoi trovare proposte francesi cosi come internazionali, sono presenti infatti piatti italiani rivisitati come I Raviolis de Homard o il Risotto aux gambas snackées. Ottima la Tartare cru ou aller retour aux herbes e Saumon bio vapeur, un trait d’huile d’olive. Per chiudere in bellezza dopo aver mangiato tutto il cestino di pane con il burro è d’obbligo il Sorbet aux fruits rouges.


Cucina semplice, leggera perfetta per chi, come me, è sceso al piano di sotto a vedere la collezione permanente del museo.
Ultima boccata d’ossigeno prima di immergermi tra le opera di Jesus Soto, ultima sbirciatina allla panoramica di Parigi.

Le Georges
19 Rue Beaubourg, 75004 Paris, France
+33 1 44 78 47 99

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