domenica 30 settembre 2012

Sotto il piumone, niente.



Le donne si dividono in due categorie. Quelle che portano le mutande e quelle che non le portano. Indossare gli slip è una cosa che ci viene insegnata da bambine. Siamo nate in una nazione in cui il contrario potrebbe essere visto come una sorta di provocazione, un contro al sistema che implica una propensione verso l’erotismo, un passo in avanti verso la libera sessualità della donna. Ma cosa celano le mutande? Cosa nascondono o cosa svelano di cosi prezioso? Dietro a quella tendina di cotone o di pizzo non c’è solo un cespuglietto peloso o un triangolino curato. Dietro alle mutandine c’è il pomo dell’amore, la mela del Paradiso, l’origine del mondo.
Lì sotto, le fa da cappello l’ombelico, con uno sguardo a destra all’appendice e uno a sinistra in direzione cuore, c’è il frutto del peccato, che peccato non è se non per la chiesa. C’è la soluzione a tutti i problemi, la causa di molti conflitti (vedi Elena di Troia) e l’Eden sognato dalla notte di tutti i tempi. Sotto a quelle sottane, che negli ultimi anni, sono sempre più corte, c’è il vero potere. Il potere e la fortuna di essere donne.
Ma ora veniamo alla mia questione di oggi. Chi mi conosce sa che non faccio altro che giocare a farmi domande e darmi risposte “sapendo che ogni risposta cela sempre in sé una nuova domanda”. Mutande si, o mutande no? Quale significato si cela dietro questo pezzettino di stoffa, quale temperamento e che tipo di donna troviamo. Si può dire che una donna con le mutande abbia un atteggiamento più puritano e al contrario, una senza, sia spinta verso la libertà e caratterialmente sia più indipendente? Si può azzardare che “senza” uguale spregiudicata e “con” è sinonimo di Maria Goretti? Possiamo definire l’appetito sessuale di una donna dalla sua abitudine di indossare o meno gli slip?
Per me non c’è una regola. Possiamo trovare donne con i mutandoni che fanno pompini ai vicini sull’ascensore cosi come libertine con pelo al vento che si imbarazzano di fronte alla parola “pene”. Ci sono santarelline “con” tutta casa e chiesa che pregano abbassando i pantaloni al sacerdote cosi come apparenti tigri del materasso che “senza” è solo un modo per sentirsi più in ordine. Ci sono donne che non indossano lo slip perché amano gli abitini stretti e odiano che si noti il segno, altre che portano i jeans a vita bassa a raso pelo e non sopportano si scorga l’elastico, altre ancora che hanno il laggins cucito sulla pelle e, perciò, è normale non fare uso di elementi disturbatori che impedirebbero una buona visuale del loro culetto. Esistono femmine che non vivrebbero senza mutande nemmeno sotto tortura perché la sentono come una sorta di protezione contro le impurità del mondo e altre che le usano perché hanno delle perdite vaginali cosi abbonanti che senza lascerebbero la scia come le lumache.


Insomma portare o meno gli slip non da indizi sulla possibile audacia sessuale di una donna.
Blue sta dalla parte della libertà, senza impedimenti di alcun genere e quindi sotto al piumone niente. Nemmeno un uomo, figuriamoci una mutanda.


5 commenti:

  1. ma allora avevo visto giusto l'altra sera!sbaglio o non portavi le mutande?

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  2. io sono della parrocchia mutande... il fatto è che girerei solo in mutande e senza altro sopra, infatti in casa sono sempre e solo in mutande, no jeans, no tuta ma boxer, tanga, filo si filo no, di seta, con pizzo, senza pizzo ma con velo, elasticizzate, di cotone, culotte, con perle rare, a righe, monotinta...ma sopra le mutande niente!

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  3. Tinto Brass maestro del cinema erotico, sostiene che le donne che indossano le autoreggenti sono disponibili, non c'è una teoria sulle mutandine però penso che il senso di libertà che si prova nel non indossarle possa coincidere con una maggiore libertà di pensiero ergo anche sessuale. Il punto è prenderne coscienza e non farsi ingabbiare da falsi moralismi o giudizi e concedersi a chi si vuole.

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  4. tu cosa ne pensi blue?

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  5. Io sono per il "senza slip". Non porto intimo da vent'anni e non per compiacere il mio partner. Semplicemente sto meglio senza, mi sento più libera. Idem per il reggiseno, mai portato.

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