venerdì 14 settembre 2012

Davanti a un GinTonic non mi resta che tacere.



Davanti a un GinTonic ho deciso di tacere. Deciso di ascoltare, riflettere, pensare, seguire e assistere alla mia conversione. Non è facile per un’amante sfegatata delle bevande alcoliche dolci, un pò come tutte le donne, di quelle che un Mojito è per tutta la vita, pensare di ingurgitare un Cocktail amaro. Non è affatto semplice mutare le abitudini, ormai radicate, di un’esistenza sweet, ma io sono profondamente convinta che chi non si mette in gioco e chi non prova nuove strade non saprà mai scegliere quella giusta, e inoltre, come si fa a dire che una cosa non piace se non la si è mai provata?


Il GinTonic è uno stile di vita. Il suo gusto amarognolo non stanca mai, è un condensato di emozioni imperanti che si espandono nella bocca, dal frizzante della tonica che ti fa strizzare gli occhi, all’arrivo del gin che invade le papille gustative con il suo sapore intenso. Dalla buccia di limone aspro del quale avverti prima l’odore che il sapore, arrivando al momento decisivo quando scende dritto dentro di te e si va a depositare caldo e potente nello stomaco. Le sensazioni provate sono innumerevoli. Si passa da un non mi piacerà mai a un forse non mi fa cosi schifo da un credevo fosse peggio a un l’ho già finito posso averne un altro?

Questo cocktail è una continua scoperta. Passato l’empasse spiacevole dato dall’amaro entrano in gioco fattori altri che me lo fanno associare all’universo maschile. Il brivido delle bollicine della soda anticipa un uomo generoso e curioso, il fresco del ghiaccio allude a un distacco apparente, l’aspro della buccia di limone ammicca all’erotismo sottile, il Gin secco e deciso, esplicita un carattere forte e determinato. Shakerato il tutto, ciò che ne esce è una visione  diversamente zuccherata da ciò che ci aspettavamo. Il GinTonic non è solo una bevanda, il GinTonic è un modo per dire che a volte, l’amaro, cela dolcezza e crea dipendenza.



ps. Se volete che sia strepitoso vi consiglio Hendrick'S Gin( che poi è anche il cognome di una delle mie migliori amiche)

11 commenti:

  1. Me ne hai fatto venir voglia. Mai assaggiato, ma sarà il prossimo drink che proverà al prossimo aperitivo con le amiche o a cena con il prossimo uomo. Sa di "prossimo" questo drinx. Next please, che la vita si vive in avanti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si mia cara Antonia, la vita si vive in avanti. SEMPRE.
      IO, ho imparato ad amarlo, questo drink. NEXT.

      Elimina
  2. bellissimo post..
    si io lo adoro
    baci
    http://color-blockbyfelym.blogspot.com

    RispondiElimina
  3. Non so se ho voglia di un amaro che cela dolcezza e crea dipendenza (PERICOLO!!!) ma sicuramente una vita diversamente zuccherata può serbare molte belle sorprese, bellissima la descrizione del gin tonic, bellissima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mia cara Bebe, detto da te vale 1000. Ho imparato ad amare il GinTonic e mi sa che ne sarò presto dipendente.

      Bacio Blue

      Elimina
    2. mi associo a Bebe sull'idea di PERICOLO ASSOLUTO. non riesco ad affezionarmi al gin tonic perché tendenzialmente non amo i cocktail, ma la tua descrizione rende moltissimo la sensazione che ti ha dato berlo.

      Elimina
  4. La didascalia nell'intestazione mi ha fatto amare immediatamente la tua pagina,ora devo passare un pò di tempo a leggere i tuoi recenti post perchè il tuo stile/tono mi piace tantissimo!
    Io sono una bevitrice di cocktails dolci - anzi dolcissimi - ma devo ammettere che ci sono serate in cui voglio soltanto qualcosa che,come dici proprio tu,"si va a depositare caldo e potente nello stomaco". In inverno è una sensazione davvero appagante.
    Mi piace tantissio quì , ci ripasserò presto! Mi stai un sacco simpatica!
    Ti lasci il link del mio blog,se magari vuoi dare un'occhiata!
    Ciao!
    http://www.aesthetesoul.blogspot.it/2012/09/song-to-siren.html

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissima Daniela,

      grazie per essere passata di qua. é molto importante per me, ma credo in generale per chi scrive, incontrare il sentimento delle persone. La scrittura è una la ma tagliente, un coltello sfilato, una spina nel fianco ma anche una pratica salvifica. Ho già sbirciato il tuo blog e il tuo morbido e raffinato modo di raccontare poeticamente le cose che stanno intorno a te.

      grazie
      Blue

      Elimina
  5. Che belo tuo blog, me piace..
    Passi dal mio fare un occhiata: http://couturetrend.blogspot.it/

    Siamo anche su facebook con una fan Page aggiornata sempre con le ultime novita , sono sicura che te piacerai :

    http://www.facebook.com/couturetrend1

    Un grande bacio e meraviglioso weekend!!

    RispondiElimina
  6. Pensa: io sono addirittura passata al caffè amaro. Altra vita, altro sapore. Scorza dura la nostra. Bacio

    RispondiElimina