martedì 10 luglio 2012

Fai bei sogni, anzi fantastici.


Guardando il mondo attraverso le sbarre di una finestra a volte ti rendi conto che la fuori nascono ancora i fiori, cantano diversi uccellini e vivono persone che possono darti tanto solo per il fatto di fermarsi un attimo e accorgerti che esisti. Se ti affacci oltre il carcere della tua vita, spesso, ti accorgi che la libertà è meno lontana di quanto pensavi. Se rimani a respirare il profumo dell’aria, la vita ti viene incontro e ti salva. Osservando ciò che succede fuori da te, il mondo ti prende la mano e ti toglie le manette, quelle stesse che ti tenevano inchiodata ai ricordi impedendoti di volare. Non è il mondo che t’imprigiona, è il tuo corpo-anima. Un corpo dal quale non puoi prescindere, mai.


Questa è la storia di un viaggio. Un viaggio lungo la risalita di un fiume tortuoso, controcorrente e pieno di pericoli. Un viaggio che ci insegnerà il valore dell’amicizia, dei rapporti e dei valori, un percorso che partendo dal semplice atto di vedere arriverà dritto al cuore. Sono le persone che incontrerai durante questo  viaggio a cambiarti e renderti ciò che sarai. Saranno le esperienze, siano esse buone o cattive, a formare il tuo carattere, saranno gli amore, forti o struggenti, passionali o guerriglieri a farti rendere conto che l’unica cosa che ti cambia la vita è l’amore. Si, hai capito bene! L’amore.

Io mi sono sempre innamorata. Come se fosse la prima volta, con intensità, passione, dolcezza, irrazionalità, coraggio, ferocia, istinto e sregolatezza. Non ho mai pensato troppo alle conseguenze di un amore consumato, mai ragionato su una potenziale fine o una distruttiva sofferenza, non ho mai messo davanti i problemi del futuro annebbiandomi l’attimo presente. Ho sempre cercato di rinchiudere il passato in un cassetto, anche se il passato non si può gettare giù da un burrone. L’amore è più forte di ogni ricordo, di ogni speranza e di ogni pianto compulsivo. L’amore è qualcosa che scappa dai confini della razionalità che ti sei imposta, un’entità che invade i territori e li colonizza, l’amore è il monopolio assoluto di te, dei tuoi minuti, dei tuoi trascorsi e dei tuoi pensieri, è la stella cadente sopra una collina o la pioggia su un campo d’erba secca.
Ma cosa fa innamorare una donna e cosa le fa battere il cuore? Ma soprattutto possiamo ancora amare se stiamo a guardare il mondo da una finestra con le grate strette? Possiamo sperare di trasformare un ranocchio in un principe azzurro se ce ne stiamo chiuse in casa a baciare in bambolotto?

Il carcere offre spunti. A volte i guardiani del cuore si avvicinano a te anche se tu non li vedi. Prendi tempo. Lo fai sempre. Ascolti, poco. Parli, tanto. Ma di cosa parli poi. Di lavoro o di te?
Cara Blue ti vorrei insegnare una cosa ma non so se passa il concetto. Non so se sono davvero capace di farti capire che a una donna piace ridere, giocare, scherzare, urlare e a volte stare in silenzio. Una donna ama la semplicità di un sorriso mentre è impegnata a diventare grande, ama ascoltare un accento diverso dopo aver fatto parole e parole su quanto sia importante fare un corso di dizione, ama attendere il rumore dei passi notturni di qualcuno mentre rientra a casa, ma soprattutto ama il tono indagatore con cui si dicono le cose e si fanno domande creandole un leggero imbarazzo.
Esistono tanti guardiani del cuore.
Diversi per ognuna di noi.


Diversi per ogni momento della nostra vita.
C’è chi sa farci piangere o ridere, soffrire o gioire, urlare o tacere. C’è chi ha deciso di giocare la carta dell’uomo basico o chi si dipinge di complicazioni, chi indossa l’abito della leggerezza o chi del latin lovers (li odio), c’è quello che ti strappa le ultime cifre del numero telefonico con una battuta o un altro che ti coinvolge con la sua faccina saccente e poi c’è quello che non avevi mai visto ma che ora guardi con attenzione. Lo osservi incuriosita e attenta. Lo studi nelle movenze e nelle parole.

Ti piace ma sai che nemmeno lui possiede la chiave per aprire quella porta ormai chiusa da troppo tempo e allora non ti resta che auguragli buon viaggio.

Buon viaggio. Fai bei sogni, anzi fantastici. Blue sarà sempre con te.


1 commento:

  1. ke bella la tua foto della bimba ke ride sull'altalena! la vera gioia di vivere!
    ma non perderla neanche adesso questa spensierata allegria, scommetto ke ci riesci a lasciarti andare al vento come quella bimba sull'altalena!

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