venerdì 10 febbraio 2012

Il potere rosa


Avete mai fatto il calcolo di quante donne conoscete? Non vi siete mai accorti di che esercito agguerrito gironzola indisturbato per strada. Vi siete mai resi conti di quante armi abbiano addosso, dallo sguardo alle gambe, dal sorriso alle mani con unghie curate e laccate, dal collo scoperto ai tacchi alti, per non parlare poi delle scollature pronunciate o dei leggins stretti che scoprono sederi mozzafiato. Ma non è tutto. È ormai morta la diceria che donna bella è uguale a stupida o femmina provocante uguale oca o carina e in carriera uguale mignotta che per arrivare l’ha data anche al gatto (come dice ma non pensa mia nonna).
Cara nonna ormai i tempi sono cambiati, qui non la da via più nessuno non è più necessario in quanto abbiamo fatto un sodalizio eterno tra intelletto e corpo e quindi, ora, ci prendiamo a forza del tempo perduto e delle male lingue che fino a ieri hanno sputato cattiverie sull’universo femminile. “Uomini tremate le streghe son tornate”. Più mi guardo intorno e più mi rendo conto che è incredibile notare come siamo cambiate in pochi anni e come ci siamo emancipate ed evolute. Abbiamo finalmente smesso il solo ruolo di mamma e moglie per prendere in mano anche le redini della società, abbiamo lottato con forza e coraggio subendo violenze psicologiche e fisiche (che ancora non si sono totalmente placate) per arrivare a costruirci un futuro alla pari dei nostri amici maschietti e se posso dirla tutta li stiamo pure superando. Non sono cosi lontani i tempi delle lotte femministe delle nostre madri per la parità dei sessi, poco più di cinquant’anni fa ancora l’orgasmo era un’utopia e su alcune vestaglie da notte c’era impressa la scritta “Non lo fo per voler mio, lo fo per voler di Dio”. I tempi si sono chiaramente modificati e mia nonna dopo quattro anni di matrimonio e già tre figli (1954) ha imparato cosa significasse provare un orgasmo (eppur mio nonno era scatenato, ma evidentemente la mala educazione sessuale aveva fatto si che due ragazzi molto giovani facessero sesso senza realmente sapere che il piacere può essere provato sia dalla donna che dall’uomo) e godere sotto le lenzuola dell’alcova matrimoniale. 

Ma veniamo a noi e al nostro presente. Più mi guardo intorno e più capisco che lo squadrone con tacchi a spillo e calze velate sta facendo passi da gigante a differenza dei nostri amori/rivali maschi che paiono essersi adagiati in pantofole sul divano morbido della loro esistenza, (non è cosi per tutti sia chiaro, altrimenti qui rischio il linciaggio). Mamme, mogli, manager, casalinghe e altro ancora che riescono a mettere il meglio di loro stesse nel frullatore e a centrifugare tutto, senza far confusione o dimenticare qualche ingrediente. Ne risulta che insieme alla bellezza, a volte assolutamente disarmante, questa nuova generazione di amazzoni dai 28 ai 45 da del filo da torcere a tutti. Brave ascoltatrici, ammalianti strateghe e caterpillar con un cuore la nuova generazione nata a ridosso degli anni settanta sa esattamente ciò che vuole. 

Chi ha detto che siamo bambocioni forse si riferiva all’altro sesso, noi assomigliamo più alla copia femminile di Speedy Gonzales, corriamo all’impazzata da un appuntamento all’altro e nel mentre riusciamo a intessere rapporti importanti, andare a prendere il bambino all’asilo (per chi ne ha), lavarci i capelli dal parrucchiere, prendere un caffè con un’amica e rispondere a una telefonata internazionale dalla Spagna che ci impone una riunione su Skype di alcuni minuti. “Donne Du Du Du… in cerca di guai! Donne al telefono che non suona mai”. Siamo in grado di scrivere per tutta la notte e poi alzarci alle nove del mattino per discutere un nuovo progetto lavorativo, possiamo preparare una sfilata di moda vintage per vendere i nostri vecchi abiti mentre prepariamo la cena, reggiamo ritmi impossibili senza dar segni di cedimenti e poi come per magia arrivare a casa da nostro marito e avere ancora la forza di indossare le autoreggenti. Siamo maghe? No siamo solo donne e che donne.

In questa città ce ne sono tante e tutte meritano di andare AspassoconBlue, con tacco, ballerina o sneakers ai piedi eccole aggirarsi veloci per le vie innevate della bella Bologna e non solo perché molte di queste sono spie che vanno anche in trasferta. Odile O., Roberta F., Marcella T, Maria Letizia T, Marta G, Camilla B., Capreccion, Bebe Naif, Linda C, Sabrina e Alice–Ginevra, Sabrina C, Carmen A, Alessandra S, Miki Z, Aurora M, Luana B, Viola B, e tante tante altre…

E allora eccole tra Parigi e Tokio, tra Milano e Hong Kong, tra Madrid e New York le nuove amazzoni contemporanea sono ovunque. Il mondo è delle donne, ma solo delle donne che amano veramente (ecco il segreto)

3 commenti:

  1. E ci chiamano sesso debole.

    C'è una frase che dice: "Le donne sono inoffensive solo fino a quando lo smalto non si asciuga". E nemmeno allora, aggiungerei io.

    Splendido, splendido post.

    Un sorriso. Antonia.

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  2. Fantastico! Ultimamente confronti uomini e donne, un giorno farai come conquista un uomo e come lo da una donna? Un bacio, F

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  3. Bella la citazione Antonia:)
    Cara Blue, mi son spesso chiesta, come tutte noi (e forse anche qualche maschietto) come facciano le donne ad essere così attive e soprattutto multitasking...e più di una volta mi sono risposta che il perché sta forse nel fatto che noi diamo la vita (con un "piccolo" aiuto, certo) e abbiamo dentro di noi un'energìa e un potere in più. Che meraviglia, no?
    E per quello che scrivi tu, sul fatto che ci sono tante donne (che tu conosci) tra i fine venti e i fine quaranta con idee, intelligenza, fantasia, energìa pazzesca...beh, questo è anche merito tuo che attiri le persone come te.

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