sabato 27 agosto 2011

44°Gradi di contraccettivi

Dopo una giornata confinata in casa davanti al Mac a scrivere e a leggere sui problemi della Modernità, mentre fuori il termometro sfiora i 44° mi accorgo di aver finito le sigarette. Quelle compagne fedeli che ormai accompagnano le mie giornate stressate passate tra il divano e la scrivania, tra le pagina di un libro e un foglio bianco, tra uno schermo vuoto e un evidenziatore azzurro, quelle piccole bacchette sottili e bianche che accompagnate alla bocca e respirate producono fumo che sicuramente ha già danneggiato un bel pezzo dei miei polmoni, quelle sorelle delle quali non posso fare a meno e che ormai sono un accessorio onnipresente nelle mie pochette firmate.

mercoledì 24 agosto 2011

Pelle di cocco e profumo di bruciato


“L’estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande e lo sai che non mi va…” con queste parole oggi mi accorgo che nonostante il caldo incessante l’estate se ne stà andando a suon di 44° umidicci. Le giornate si accorciano, il lavoro ha ripreso i suoi normali ritmi e nelle vetrine dei negozi troviamo già le collezioni autunnali con maglioncini a collo alto e pantaloni color terra.

lunedì 15 agosto 2011

Amore, Basilico e voglia d'estate

Dopo aver innaffiato il giardino mi accorsi che in un angolo era stato piantato del Basilico. Emanava un profumo intenso che inondava le mie narici, dopo averlo irrorato con l’acqua, non resistetti a strofinarmelo tra le mani e a portare il mio naso immediatamente vicino al polpastrelli che avevano immediatamente preso il profumo dell’estate e della cultura mediterranea.



lunedì 8 agosto 2011

Lungo il cammino dell’amore.


Quante volte passeggiando per la mia città deserta mi sono trovata a fermarmi un attimo per far prendere respiro ai miei pensieri ingarbugliati, quante riflessioni affannate mentre il passo si faceva veloce e la mente volava a un passato inesorabilmente presente solo nella mia memoria. Un trascorso che non puoi e non devi dimenticare mi dico ogni volta che qualche pensiero mi strappa un sorriso o una lacrima scende veloce sulla guancia. Ognuno di noi racchiude in se il fascino di una storia o di mille che insieme formano il nostro essere “qui e ora” in quello sterminato cammino che ci ha portato fin dove siamo adesso. E allora oggi, sotto ai portici, con le scarpe da tennis ai piedi, con il sudore che bagna la canottierina bianca, rifletto su come amano le donne e su come è possibile essere felici delle piccole cose partendo da un passato difficile che ha tracciato la linea dell’esistenza di una donna/mamma/amante con un vissuto indubbiamente tortuoso ma sicuramente fantastico.

lunedì 1 agosto 2011

Vagina, amica mia dove sei? DORMI...?

«Siccome m'interrogavo spesso su quello che le donne pensano delle proprie vagine un giorno ho deciso di fare qualche intervista: una rivelazione. Un viaggio nell'inaspettato. Un'esplorazione scioccante dell'esistenza. 
Tutte le risposte mi sorprendevano. 
Così sono nati i "Monologhi della Vagina". Ho intervistato più di duecento donne: vecchie, giovani, sposate, single, lesbiche, mamme, nonne, insegnanti, attrici, operaie, lavoratrici del sesso, afro-americane, ispaniche, asiatiche, caucasiche, musulmane della Bosnia, ebree...
All' inizio erano timide, esitanti. Poi però, una volta partite, era impossibile fermarle. Il fatto è che le donne adorano parlare della loro vagina».