domenica 29 maggio 2011

Il Diavolo veste Blue

Tra inferno e paradiso io ho sempre scelto l’inferno, tra l’insalata e tagliatella sicuramente tagliatella, tra estate e inverno sempre estate e tra un film domenicale e una serata di Movida, senza dubbi discoteca fino alle 5 del mattino. È inutile io sono proprio un animale diabolico, di quelli che prediligono il caldo al freddo, il bello al brutto, la passione all’astinenza. Un essere che ama incondizionatamente senza pensare a ciò che succederà dopo, di quelle che prendono decisioni affrettate e che farebbero follie per vivere un’emozione forte. Una di quelle donne incapaci di mettere la ragione in una storia d’amore, che preferiscono passare una giornata intera a trastullarsi di baci piuttosto che pulire casa e trascurare l’uomo con cui stanno, di quelle pazze bellicose e “sessopatiche”  sempre felici perché innamorate dell’amore.
E allora io vi dico, cari i miei amici che se Dio creò la donna, il diavolo creò Blue. Se Dio creò l’arte il diavolo creò gli artisti,  se Dio creò l’amore il diavolo creò il sesso e se Dio creò il cibo sicuramente il diavolo creò i cuochi.

venerdì 20 maggio 2011

Vandal &Co.

Non è sempre vero che le uniche scarpe che porto hanno un tacco che mi fa sembrare alta, come non è vero che solo un sandalino gioiello ha il potere di farmi apparire fashion. È riduttivo pensare che solo uno stivaletto di Brian Atwood ex first assistant di Versace  (premio Swarovski’s Perry Ellis Award) o una Cap-Toe della maison Chanel, abbiano il potere di attirare gli sguardi di donne invidiose o di uomini arrapati. Esiste un altro mondo, quello che metti per stare comoda, quello che di solito non fa rima con sensualità e a volte porta a braccetto la parola “UnFuckBall”. Un mondo, a me sconosciuto, che ai  piedi di migliaia di teenagers cataloga la nostra giovane società come divertente e colorata, giocosa e multietnica, affamata di novità e veloce nell’immagine.

martedì 17 maggio 2011

Tre numero perfetto, bella simpatica e intelligente

Secondo alcuni uomini noi donne non possiamo essere tutte e tre queste cose; bella, simpatica e intelligente. Se una donna è bella e simpatica peccherà di intelligenza perché sarà troppo impegnata a curare le altre due doti, se è intelligente e simpatica di solito la bellezza è andata in vacanza il giorno in cui i suoi genitori hanno preparato il seme che l’ha creata e allora sarà una ranocchia in attesa del bacio che la trasformerà in una principessa, se bella e intelligente è un’aliena che viene da Marte e di solito talmente stronza da non riuscire nemmeno a parlare con suo padre. Secondo i maschi, una femmina che fa l’en plain dimostrandosi completa di questi tre magnifici doni è come lo Yeti, tutti ne parlano ma nessuno l’ha mai visto…

domenica 15 maggio 2011

One Lovely Blog Award

Buongiorno a tutti miei carissimi seguaci,
OGGI vi annuncio il  premio che mi è stato assegnato dalla carissima amica Carrie con il suo splendido blog IL MONDO DI UNA CARRIE DI PROVINCIA, che vi invito a leggere.
Grazie mia piccola e dolce amica...

a mia volta segnalo altri blog che seguo e che amo molto perchè in ognuno di questi c'è anche un pò di Blue.

_Enrica    OneredCherry   perchè è cosi fashion da lasciarmi basita..

_Benedetta      A pranzo con Bea  perchè senza di lei la nostra città non sarebbe la stessa, amo i suoi consigli su ristoranti, cucine con vista e piatti prelibati.

_Antonia   Nel Giardino dei Ciliegi   amo il suo modo di scrivere, mi rivedo nella sua profondità e dolcezza non protrei più stare senza leggerla.

_Luca e Sabrina    Sapori diVini   loro sono eccezionali, il loro blog sprizza amore in ogni lettera, io li adoro e poi sono bellissimi e cucinano benissimo.

_SaraLove  Barbie non sposa Ken  che dire della piccola Sara, la leggo perchè è molto avanti e ha un occhio attento alle nuove tendenze...mi piace molto il suo blog

_Lidi    Lidì in Wonderland   la mia Lidì, beh una ventenne con i fiocchi, la adoro profondamente, tenacissima, bella e sempre presente agli eventi piu fashion

_Maura  Identità di frontiera  Maura è Maura non ha bisogno di parole, lei è la parola

_Maria Letizia  DianaPrinceBeauty  se non ci fossero i suoi consigli io avrei occhiaie profondissime e tremende...viva la Lety



venerdì 13 maggio 2011

Ballerine in tacchi a spillo

La verità è che anche gli uomini hanno opinioni, non è sempre vero che apprezzano tutto e che basta essere di sesso femminile per attirare la loro attenzione. Noi donne non ce ne rendiamo conto ma quando stiamo ore e ore a prepararci davanti allo specchio del bagno, quando guardiamo l’armadio dubbiose cercando un abito adatto all’occasione e quando tiriamo fuori il baule dei trucchi per incipriarci di arancio il viso, loro ci guardano con occhi diversi. Se poi abbiamo una particolare cura nel lucidarci i capelli, se il nostro mascara ci rende lo sguardo intenso e la minigonna scopre le gambe rese lucide dall’olio johnson, allora possiamo davvero uscire con la certezza che attireremo su di noi occhiate intriganti e forse riusciremo a tornare a casa con un paio di numeri di telefono e magari anche un invito a cena.
Non è affatto vero che non si accorgono dei nostri cambiamenti, è solo che non ce lo dicono perché lo ritengono un argomento inutile e privo di senso, non amano perdere tempo elencandoci ciò che apprezzano di una donna, ciò che li intriga o che li fa andare via con la “brocca”. Un uomo non ti fermerà mai per dirti che hai una borsa stupenda o che la tua nuova Laboutin lo sta mandando nel pallone e non uscirà mai dalla sua bocca che i tuoi capelli sono cosi splendenti che vorrebbe infilarci una mano dentro per poi baciarti… loro non lo fanno, non ci dicono queste cose ma ricordatevi che le pensano.


Qui mi sorgono alcuni dubbi. Indossare tacchi a spillo a discapito di comode ballerine o andare dal parrucchiere ogni settimana spendendo cifre improbabili serve veramente a dare un metro di misura sulla nostra sensualità? Agghindarsi per uscire o ricercare abitini colorati e succinti serve realmente a trovare un principe azzurro che si accorga che sopra ad una Jimmy Choo si erge una donna vera e con dei principi, esiste qualcuno che possa davvero spogliarci dagli orpelli e dalle sacche firmate capendo che sotto ai vestiti non siamo solo carne e sesso ma anima e cuore… ? Si, perché le donne hanno qualcosa di molto più profondo da far scoprire, i capelli lunghi nascondono un cervello, gli abiti griffati tacciono battiti di emozione e le borse che spesso racchiudono pozzi di San Patrizio fanno fuoriuscire voglia di amare, sempre e comunque…e ad ogni costo… Noi ci crediamo ancora, nell’amore, quello vero, da fiaba, quello da mozzare il fiato, quello che quando ti svegli non vedi l’ora sia finita la giornata per abbracciarlo, noi che siamo perennemente innamorate dell’amore e speriamo che un giorno passeggiando per strada il nostro naso possa essere attirato da un profumo speciale o attendiamo alla coda della cassa del supermercato esauste per aver riempito il carrello di cazzate e intanto cerchiamo con gli occhi quel brivido sottile che ci procura un’occhiata sensuale.

Allora se un uomo ci guarda solo perché abbiamo messo uno splendido sandolino d’orato forse dovremmo capire che quel uomo non vuole ciò che vogliamo noi, se preferisce le unghie lunghissime e laccate alle corte e color sabbia sicuramente pensa a come potremmo piantargliele nella schiena e non alla sensualità che richiamano allo sguardo. Forse e ripeto forse dovremmo diffidare da chi ci vuole solo look e immagine e dare possibilità a chi, invece, ci prenderebbe anche con una gamba mozzata o con la faccia sfigurata dai brufoli. L’universo femminile è molto di più di ciò che vuole apparire, è sensibilità, tenacia e testardaggine, è sensualità, intelligenza e concretezza.  Ciò CHE NOTANO GLI UOMINI non è molto diverso da ciò che vogliamo mostrargli ma una cosa è certa, non saranno tacchi, capelli lunghi e ricci, borse o unghie ad artiglio a farci amare di più. Saranno la semplicità e la voglia di mettersi in gioco, il rischio e la sofferenza che a volte nascondiamo, saranno le nostre fragilità e i nostri malumori, saranno gli occhi lucidi e le parole interrotte, saranno tutte queste cose e mille altre ancora che faranno di ognuna di noi, un giorno, ex ballerine in tacchi a spillo con il pancione.

DONNA: se fosse un alimento sarebbe il prezioso Murray River australiano… se fosse un profumo sarebbe il Patchouly se fosse un’opera d’arte sarebbe una foto di Matteo Basilè e se fosse un colore sarebbe  rigorosamente il rosa.


lunedì 9 maggio 2011

SushiLove

Carissimi amici/che oggi non posto una mia storia ma un invito ad una serata che sicuramente produrrà tanti spunti per nuovi post...VI ASPETTO QUI....

“Benvenuti nel XXI secolo, patria della tecnologia e tempio dei Social Network.
Il nuovo secolo si è aperto ormai da un po’ e in soli dieci anni le diversità generazionali sembrano lontane anni luce dalle nostre. La nuova comunicazione è tutto: sms, mms, tag su fb, post, linkaggi e altri termini incomprensibili che faranno presto parte del nostro nuovo dizionario. L’uomo, macchina perfetta in continua evoluzione, essere desideroso in rapida evoluzione prepara un’eredità vuota di rapporti, uno spazio dell’esistenza sempre più digiuno che avanza veloce alla ricerca del niente. Internet e il digitale si impossessano della nostra vita e ci inglobano in un sistema virtuale ricco di isolamento e abiezione. Questa folle dipendenza ci rende malati, portatori di un’infermità che ci fa essere increduli nei confronti di un’esistenza meno tecnologica e più naturalistica. Cosi i nuovi mali si stanno ormai diffondendo ed impossessando delle menti dei popoli delle civiltà industrializzate. Adulti e bambini sono spesso vittime di stress e depressione, si sentono demotivati ed hanno perso il vero significato della vita. Mali sottili, spesso trascurati che, inevitabilmente, portano a vivere grosse crisi esistenziali”…                               
 S. G.







Bologna scopre sempre di più l'alternativa di portare la comunicazione nei luoghi non convenzionali, cresce la sensibilità di creare eventi culturali e sociali nei luoghi dove le persone fruiscano del divertimento in maniera libera e tranquilla. Si va alla ricerca del connubio di più materie che s’intersecano e che creano sinergie tra loro catturando il pubblico e trasportandolo in un viaggio che stimola la curiosità e ricerca l’emozione. Questa grande vetrina di moda, arte, cultura unito alla presenza e alla professionalità di uno staff tutto al femminile fa si che la nostra città possa respirare un’aria nuova, un condensato di idee che si uniscono da più settori, dalla comunicazione ai media dalla cosmetica al fashion style, dall’arte alla consulenza d’immagine creando stimoli per una maggiore innovazione e aggregazione.
C'è chi non si accontenta di godersi un evento da fuori, precludendosi la gioia di viverlo leggendolo solo sulle riviste cittadine, chi non si appaga sentendone parlare senza avervi mai fatto parte e cerca nuove soluzioni per esserne parte integrante. Cosi invadendo gli innumerevoli campi della vita quotidiana si può creare un  percorso intrigante che rende il fruitore parte di una società che aggrega e crea contatti, di persone che frequentando lo stesso luogo creando l’opportunità di condividere attimi ritagliati ad una giornata stancante in totale relax e sollazzo.
Il Fil rouge delle WithUs fonda le sue basi sulla comunicazione sulla passione e sulla consapevolezza che le donne attraverso la sensibilità e l’intuito possono essere un motore di aggregazione notevole, utilizzando l’arte delle PR che naturalmente contraddistingue l’essere femminile.

Perché sceglierle? Perché quando si sa cosa si vuole è già il miglior punto di partenza per ottenerlo. Se gli altri organizzano eventi, le WithUs sono l’evento.

Il progetto “WithUs” vuole presentare delle esperienze originali e innovative nel mondo degli eventi sociali in cui lo spettatore venga inglobato al divertimento in modo che lo svago entri a far parte della vita quotidiana e sfondi le barriere e i luoghi che prima non venivano nemmeno immaginati come possibili spazi idonei all’utilizzo delle nuove frontiere della distrazione.



GIOVEDì 12 MAGGIO 2011

WithUS presenta SushiLove
Aperitivo h 19
Fashion dinner h 21
Sound DJ Maxine
Sculture di Chizu Kobayashi, foto Giulia Neri, con il contributo di Camera con Vista

Uno staff tutto femminile vi invita ad un aperitivo seguito da cena giapponese accompagnata da una Dj internazionale.... Maxine
...A due passi dal centro storico di Bologna e dalla stazione centrale, un nuovo ristorante giapponese curato in ogni dettaglio: MEGUMI SUSHI RESTAURANT




















SushiLove People




martedì 3 maggio 2011

III Millennio_La crisi non è solo economica

Se vuoi passare un sabato sera diverso dal solito, se in città la pioggia ha costretto tutti a stare sotto al piumone a guardarsi un filmone strappalacrime o una serie tipo Spartacus, se vivi a Bologna ed è il weekend del primo maggio e non ti sei cimentata nell’ardua impresa di trasferirti nella colonia Milano Marittima, tra femminucce smaniose di mostrare la loro ultima LV e maschietti che tirano fuori dal garage i cavallini rampanti rimasti a riposare tutto l’inverno, allora non puoi mancare all’appuntamento annuale del mitico aperitivo a casa di Chiara. Il dresscode obbligatorio non stà nell’abito da indossare, ma nella scelta del vino da portare in borsa e da consegnare alla padrona di casa. Io opto per un Chianti Classico Rocca delle Macìe che non sbaglia mai. Mi infilo un vestitino nero e con il mio tacco 12 mi lancio sotto la pioggia con l’ombrellino blu direzione porta Saragozza.

Chiara è una giovane 27enne tostissima, dopo la laurea in psicologia ha deciso che scendere in campo tanto per farlo non era da lei, così invece di solite specialistiche o master che non le avrebbero lasciato nulla si è buttata a capofitto nella ricerca di se stessa e all’apprendimento di tecniche di coaching, (Il Coaching è un processo di crescita mirato, che facilita il cambiamento, attraverso un percorso che segue specifici passaggi verso la scoperta dei mezzi più adeguati per raggiungere i propri obiettivi personali), ora lavora come responsabile attività organizzative e comunicazione in una Polisportiva cercando di creare un legame tra se stessa e la società.

Sono bastati due bicchieri di vino per sciogliere la tensione iniziale che caratterizza le feste private, dove ci si conosce tutti di vista ma senza essersi mai realmente parlati. Noi ragazze, come sempre, ci siamo appartate in una stanza con sigarette, alcool e copertine di lana sulle ginocchia, abbiamo cominciato a raccontarci di noi, della nostra condizione attuale, del nostro lavoro, dei rapporti che non abbiamo e delle storie che vorremmo. Poi l’esploit di OneredCherry che ci ha annunciato che il suo amato fidanzato le ha regalato l’anello di fidanzamento ha fatto cadere tutte in un pianto comune con brindisi a mano alzate… Dio che emozione, è il nostro primo anello da quando ci conosciamo, è la prima volta che una di Noi non parla di dolore per storie finite ma di gioia per quello che magicamente le è accaduto. È si, perché succede carissimi amici, le favole esistono e cominciano a leggercele quando meno te lo aspetti, esistono i principi azzurri che ti coprono con il mantello bianco riparandoti dalle intemperie e ricordandoti che TU sei la donna più importante della loro vita.

Ecco qui, abbiamo scatenato un putiferio con questa notizia, incredibilmente tutti gli ospiti si sono accalcati nella piccola stanzina per ammirare quel raro oggetto brillante, anche gli uomini inaspettatamente si sono messi in fila indiana, forse non credevano potesse essere possibile che un loro coetaneo osasse tanto per una donna, o forse la curiosità è stata la molla trainante. Fatto stà che ci siamo ritrovati tutti seduti per terra a parlare della crisi del maschio anche se io direi “della crisi della società contemporanea”. Argomento piuttosto caldo che ha irritato molti, punti di vista dissimili, pareri contrastanti e anche analisi molto dettagliate di come siamo arrivati qui e dei perché anche se in fondo di perché ancora non si è capito molto. “La società dell’incertezza” dico io e quella del consumismo ribatte Simon, quella condizione di velocità e tutto subito che ci contraddistingue e che fa tremare i rapporti che ormai sembrano più castelli di carte da briscola che altro. Da chi afferma che il problema è da vedersi a partire dall’emancipazione femminile ad altri che lo datano più con la caduta del muro di Berlino, chi crede sia un fatto puramente di progresso troppo accelerato e chi da colpa al sesso maschile per la scarsa elasticità. Fatto stà che siamo in crisi e non solo economica ma anche di sentimenti, rapporti, valori, di quella crisi esistenziale che ha fatto cadere il ruolo del maschio.

Di cosa ci lamentiamo se in fondo siamo state noi donne a volere la parità e a far sì che in poco meno di quattro decenni arrivassimo a vette inaspettate, sono ormai lontani i tempi della lotta per il voto e della parità sessuale …? No!!! non sono cosi lontani, ora noi paghiamo le conseguenze della fragilità dei rapporti a favore del progresso della tecnologia, dell’aridità delle conversazioni a favore delle comunicazioni via internet, del sesso sentimentale a favore della scopata veloce e senza emozione. Ecco chi siamo, tutti senza remissioni, anche se non lo vogliamo ammettere a noi stessi. Un uomo si sente inadeguato perché non è più in grado di darci una sicurezza economica e allora preferisce tagliare i rapporti veri per rinchiudersi in discoteche a guardare ballerine, una donna si sente frustrata perché riempie la sua esistenza di successi lavorativi ma non ha più una famiglia che l’aspetta quando rientra a casa. Il sesso è diventato ormai una cosa per pochi, gli uomini si fanno inseguire e non vogliono più uscire con noi perchè siamo troppo aggressive e sicure di noi stesse, non ci cercano perché hanno perso il desiderio di cacciare in quanto non ci facciamo più cacciare ma gli offriamo gli orgasmi su piatti d’argento. E allora come possiamo fare a riprendere in mano la nostra vita e i nostri valori..? Come possiamo rimetterci in pista per trovare l’uomo dei nostri sogni con cui avere dei bambini…?

Io non ne ho idea …!!!
Io so solo che Cenerentola ha perso la scarpetta mentre scappava dal ballo…

io so solo che un giorno arriverà il mio principe delle favole e mi rimetterà addosso la mia Manolo Blahnik sussurrandomi che mi amerà per sempre.







DEFINIZIONE DI COACHING di Chiara B.

l Coaching è un processo di crescita mirato, che facilita il cambiamento, attraverso un percorso che segue specifici passaggi verso la scoperta dei mezzi più adeguati per raggiungere i propri obiettivi personali.

Gli ambiti di applicazione di questo percorso sono svariati: da quello professionale a quello sportivo (sia a livello individuale che di gruppo), alla sfera personale e privata (in termini di relazioni interpersonali, realizzazione, benessere fisico e mentale, sostegno in fasi di cambiamento, etc...).

Ed i risultati di successo sono sorprendenti e documentati.

Socrate invitava a “Conoscere se stessi”; Pindaro era solito salutare i suoi discepoli dicendo: “Diventa ciò che sei”; Parmenide sosteneva che tutto è possibile, “Basta trovare il coraggio di percorrere la via” ed Eraclito affermava: “L’unica cosa permanente è il cambiamento”.
Nel Coaching il presupposto è la conoscenza e la consapevolezza di sé, delle proprie risorse e delle aree migliorabili.
Dove c’è la ghianda, il Coach vede la quercia, ha piena fiducia nello sviluppo delle potenzialità delle persone e nella capacità che ciascuno ha di trovare in sé le risposte giuste ai propri problemi.
Si tratta di focalizzare mete specifiche per trovare le strategie più adeguate. Occorre saper gestire convinzioni e atteggiamenti limitanti per affrontare al meglio il nuovo, agire per trasformare la paura del cambiamento in una energia tesa allo sviluppo e alla realizzazione della persona.