giovedì 22 dicembre 2011

Il Vibratore nell'armadio



Mai provato un vibratore? Se la risposta è No, peggio per Te.

Poco importa che siate uomo o donna, etero o omosessuali, single o accompagnate, l’importante è che ne abbiate almeno uno nascosto nel cassetto del comodino o tra le mutandine nell’armadio.

La storia del vibratore elettrico, (diversamente si chiama Dildo e fece la sua prima comparsa addirittura 4000 anni fa, tant’è che fu menzionato nel passaggio di Ezechiele 16:17 nella Bibbia: “Con i tuoi splendidi gioielli d'oro e d'argento, che io ti avevo dato, facesti immagini umane e te ne servisti per peccare.”) risale al 1880 e fu inventato da medici che per secoli avevano apparentemente curato le donne dall’isteria praticando ciò che oggi conosciamo come masturbazione. Al tempo i dottori erano convinti che la stimolazione vaginale non avesse nulla a che fare con il sesso, ma erano persuasi dal fatto che fosse una pratica lunga e faticosa alleviata dal vibratore che rese il compito dei professionisti più facile e veloce.
Nel libro della sessuologa Rachel Maines ''Tecnologia dell'orgasmo'', Il vibratore nasceva inizialmente a scopo terapeutico, veniva visto come una tra le tante soluzioni possibili per risolvere i disagi psichici di molte donne. L'idea che l'orgasmo avesse dei poteri terapeutici, era già diffusa al tempo di Ippocrate e, fino agli Anni Venti, provocare l'orgasmo alle pazienti isteriche, era una modalità accettata in tutto l'Occidente. Forti mal di testa, attacchi di panico, grida improvvise, scatti nervosi e repentini, desiderio di rompere oggetti, pianti inaspettati e altro ancora eran solo alcune delle conseguenze che potevano manifestarsi in donne affette da questa malattia. La malattia del mancato ORGASMO.
''La richiesta di questo tipo di cure - ci spiega l'autrice - proveniva da due ordini di motivi: il divieto della masturbazione femminile, considerata lasciva e potenzialmente nociva per la salute e il fatto che la maggior parte delle donne non aveva rapporti regolari e soddisfacenti''.
Pensate che a partire da quegli anni alcune aziende iniziarono a produrne diversi modelli, dai più economici fino al Chattanooga, una vera e propria macchina che costava, nel 1909, ben 200 dollari.
Ora mi è tutto chiaro.
  • Se mi viene un forte mal di testa e non mi reggo in piedi la colpa è del mancato Orgasmo.
  • Se mi viene un attacco di panico, non è perché sono chiusa in una stanza buia ma è colpa del mancato Orgasmo.
  • Se scoppio a piangere davanti a un semaforo, non è perché voglio che arrivi il verde ma è colpa del mancato Orgasmo.
  • Se entro in casa, spacco il vaso gettandolo al pavimento, prendo la lampada e la lancio contro il vetro della finestra e tiro l’iphone contro il muro non è perché avevo voglia di sgranchirmi le mani ma è colpa del mancato Orgasmo.
  • Se insulto un passante mentre rallenta facendomi passare sulle strisce pedonali non è perché ho voglia di gridare ma è colpa del mancato Orgasmo.
  • Se cado in bicicletta e me la prendo con il faro della luce non è perché voglio spiegargli che non si sta fermi li ad aspettare che qualcuno gli sbatta contro ma è colpa del mancato Orgasmo.
  • Se entro in un negozio e mi compro mille abiti inutili delapidando il mio misero patrimonio è sicuramente colpa del mancato Orgasmo.
 Insomma è sempre lui che ha colpa. Ma dove si nasconde questo benedetto Orgasmo che se lo trovo gliene canto quattro. Ha colpa di tutto.

Adesso mi spiego le maestre di scuola incazzate, le cassiere svogliate, le panettiere scorbutiche, le bariste indisponenti, le dipendenti comunali irrigidite, le vigilesse nervose, le accertatrici del traffico inferocite e le commesse tristi. Capisco le dottoresse svampite, le avvocatesse agguerrite, le galleriste stressate, le curatrici colleriche, le magistrate agitate, le poliziotte irrequiete, le stiliste suscettibili e le artiste inquiete. Tutto gira intorno a questo, a quei pochissimi secondi in cui il corpo si distende, gli occhi strabuzzano, i nervi si rilassano e il corpo diventa leggero.

Carissime amiche ma anche carissimi amici, il vibratore può davvero risolvere ogni male del mondo e può, con pochi movimenti, dar fine alle nostre pene.
Quindi cosa aspettate, se non avete la materia prima umana, ad affidarvi a un bellissimo e grande vibratore, se posso consigliare,  Rabbit.

A Gennaio 2012 uscirà  un  film sulla storia del vibratore, Hysteria. Io vado sicuro.


4 commenti:

  1. se ci pensi, quando ci si incazza con qualcuno che non ha argomenti per controbattere cosa ci si sente dire: scopa di più!

    tutto quadra!
    Fra

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  2. Io non ce l'ho :( Ma visto che siamo in periodo natalizio, faccio sempre in tempo a regalarmene uno ;)

    Sei riuscita ad individuare la radice storia e religiosa del vibratore!!
    Ma quanto sei eccezionale?

    Un sorriso. Antonia.

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  3. Come dire... buon Natale tesoro, sei eccezionale!
    Spero che sotto l'abero tu abbia trovato almeno un pò di tutto ciò che cerchi, sogni, speranze, leggerezza... vibratori a parte! Un abbraccio forte.

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  4. In Italia uscirà a marzo.. o almeno così ho letto su internet! meraviglioso! ahaha andrò a vederlo anch'io!!

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