giovedì 16 giugno 2011

Giovani chef amano. Arte cucina e sesso nella pentola della vita.


In una città come la nostra, dove spuntano locali come fossero funghi, dove il vasto assortimento rende difficile la scelta perché la buona cucina sta alla base della cultura bolognese e il mangiar bene rappresenta uno dei punti cardini della qualità della nostra amata vita, io sono sempre alla ricerca spasmodica di un posticino nuovo che rispecchi i miei canoni caratteriali.  Sfoglio pagine internet con recensioni di neonati localini che propongono sfiziosità a buon prezzo, la varietà è sconfinata, da chi prepara succulenti centrifugati di frutta fresca e biologica, a chi fa dell’insalata il cavallo di battaglia, a chi il pesce migliore non sta solo a Milano e chi a cocktail ricercati affianca meravigliosi piattini finger food che rallegrano i palati più esigenti.


Una città di novità che non si ferma mai sprizzando ilarità ad ogni esquina, qui dove si mangiano quantità industriali di tagliatelle al ragù e tortellini in brodo, dove troviamo varietà di cucine da tutto il mondo, dove al sushi abbiniamo uno Spritz e alle caramelle al gorgonzola azzardiamo una bevanda esotica, qui che i bolognesi anche quelli acquisiti non hanno paura di diventare cosmopoliti e buttare giù le barriere della cucina tradizionale per legarla a quella internazionale con quel tocco di innovazione che solo gli chef “contemporanei” sanno dare. Ancora una volta arte e cucina e sesso passeggiano insieme costruendo un legame che passando dall’arte attraverso la vita arriva direttamente in cucina nelle bocche di esteti del gusto. All’artista contemporaneo, ricercatore di novità e sperimentatore di idee si accompagna lo chef Alternative in continuo divenire, osservatore di cambi di tendenza, paladino del palato che inventa o rielabora i suoi piatti per stuzzicare la comunità e avvicinarla al piacere.



Allora tra chef Executive, Grillardin, Rotisseur, Chef stellati, di crociera, di tradizione, rivoluzionari, Sous Chef, Chef a domicilio, tra cuochi mediatici e Guest Star, tra pilastri della cucina con vista a maghi dei prodotti biologici, tra manager della pasta asciutta a cucinieri erranti, da Chef per un giorno a Master per la vita, è ora lui a dominare la scena perché nella vita non si può prescindere dal cibo MAI.! È  sicuramente con la pancia piena, la vista aguzza e il brivido diffuso che viviamo meglio e forse anche di più.

A tutto questo si unisce poi l’amico chef Marco Z. che ti ospita a casa sua insieme alla bellissima moglie per farti provare il piatto che cucina solo per lei, quello che vorresti cucinassero per te, che invidi profondamente, che quando stagliuzza gli ingredienti con il coltello vorresti piantartelo nelle vene perché non hai sposato uno chef anche tu. Quelle situazioni in cui imprechi i santi e gli angeli per essere una donna troppo indipendente e non aver pensato nemmeno per un attimo della tua vita che a volte occorre fermarsi, guardare e ascoltare il rumore dell’amore. Quell’amore che  succede in una cucina di una casa semplice fatto di persone semplici, quell’amore che sta tra una pentola, un cucchiaio e un grembiule nero, quell’amore che osservandolo capisci che è reale. Ancora una volta ciò che mi appassiona di più prende vita e si materializza in un piatto che immagino sia l’essenza della passione tra due persone che si amano e hanno deciso di passare la vita insieme, gli ingredienti saltellano di padella in padella e di piatto in piatto, danzano passando di mano in mano e di bocca in bocca. I sapori si uniscono e creano un ponte tra tradizione e innovazione, tra antichi sapori e giovani eccessi, mentre le chiacchere femminili si sprecano il rumore dei coltelli sul tagliere e l’odore dei grissini nel forno riempiono la stanza. Le tagliatelle sono quasi pronte mi siedo e osservo, scatto foto e rimango a pensare. Accettare il loro invito a cena non è stato per Claudia e Marco solo aprire la porta di casa ad una curiosa, è stato aprire le porte del loro cuore. Il petto d’anatra selvaggio è in arrivo e ancora una volta mi emoziono, ancora una volta mi rendo conto che ciò che fa bella la mia vita, sono le persone. Quelle stesse che tra cucina arte e il sesso costruiscono rapporti veri.

Non potrete provare questo innovativo piatto perché è unico e riservato come il loro amore ma potrete assaggiare i grissini e le altre leccornie a CapoNord via Murri 49/b Bologna all’ora di pranzo.




PETTO D’ANATRA SELVAGGIO AI FIORI DI SAMBUCO CON FRAGOLE GRIGLIATE E CARPACCIO DI “CAIPIRINHA” AL SALE GROSSO di Marco Zaccaria

Ingredienti

Petto d’anatra
Fragole
Lime
Fiori di sambuco secchi

Cachaça

Olio extra vergine d’oliva
Pepe in grani
Burro
Sale grosso








Procedimento

Prendere il petto d’anatra precedentemente parato (in terminologia “cheffesca” deriva da paratura, particolare incisione che consente una miglior riuscita della cottura del petto) nella pelle e ungerla.
Con un mortaio sminuzzare in parti piccolissime i fiori di sambuco secco.

Passare delicatamente la carne dalla parte della pelle sui fiori e lasciarla insaporire per 30minuti.

Mentre aspettiamo, laviamo e mondiamo le fragole avendo cura di tenerle intere. Poi prendere i lime, lavarli e tagliarli a finissime fettine mantenendo il senso trasversale del frutto.

Mettere una padella antiaderente sul fuoco, far intiepidire e aggiungere una piccola noce di burro e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva.

Il petto ora andrà riposto in padella dal verso della pelle, cercando di tenere i nervi saldi in quanto si abbisogna di far rosolare la pelle in maniera perfetta. Armiamoci di calma e buone intenzioni per riuscire nell’intento di rendere una pelle compiuta, omogenea, con una rosolatura croccante che otterremo solo con una temperatura costante.

A questo punto giriamo il petto, facciamolo cicatrizzare, aggiungiamo qualche grano di pepe e finiamo la cottura in forno a 180° per 7–8 minuti (ottenendo cosi il nostro primo grande successo, una cottura rosata, proprio come il viso della nostra amata)

Mentre ci dimeniamo tra pentole e fornelli ungiamo le fragole e grigliamole rapidamente ad una temperatura elevata su una griglia o su una padella speciale con le righe. (risultato fragole come nei cartoni animati, cruda ma con striscioline di grigliatura)

Mentre già assaporiamoci con l’olfatto il nostro delizioso risultato disponiamo sul piatto di portata le fettine di lime spennellandole con la cachaça e qualche grano di sale grosso (quello di Cervia detto anche sale dolce dei Papi, più dolce e morbido è perfetto).

Collochiamo il petto sul piatto accanto al carpaccio di caipirihna e uniamo le fragole alla composizione .



 Buon appetito e buon dopocena

9 commenti:

  1. Cucinare è un rito, oltre che un'arte.
    Cucinare per gli altri è uno dei più grandi atti d'amore, perché dice: "Sto prendendomi cura di te".
    L'amore è questo. Prendersi cura l'uno dell'altro. Rendersi più semplice il cammino, meno affannosa la corsa. Avere un porto sicuro - oppure una cucina - in cui rifugiarsi quando imperversa la tempesta.

    Un sorriso dolce. Con te sempre. Antonia.

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  2. elena la vigno15 giugno 2011 22:45

    strepitoso!!questo ultimo pezzo mi piace tantissimo.sento ogni riga che urla l'amore per quella tua passione che ti ha dato tanto ma ti ha tolto anche tanto.

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  3. Questo pezzo Simona ti è riuscito da dio.
    c'è il sapore, il colore, il profumo e soprattutto il cuore. e si legge.
    brava.

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  4. mamma com'è gustoso il tuo blog <3 :D

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  5. che articolo bellissimo! letto tutto di un fiato!

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  6. Non conoscevo il tuo blog.. ma dando un occhiata veloce mi piace perchè non é il solito blog scontato pacchiano.. hai una nuova assidua Follower baci

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  7. Sembra buona la ricetta del Petto d'anatra!
    Grazie per il tuo commento!


    xoxo Mara

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  8. Non so se ho mai commentato ma di leggerti si e ti trovo fantastica. Davvero fantastica.

    Un abbraccio....

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  9. Io adoro cucinare!Mi rilassa tantissimo!E più di tutto adoro sperimentare in cucina. Quando non sai cosa mangiare, apri il frigo e con quello che raccatti crei piatti gustosissimi!La soddisfazione più grande!bel post tesoro ;)
    un bacio
    Elena

    http://girlsjustwannahavestyle.blogspot.com

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