venerdì 20 maggio 2011

Vandal &Co.

Non è sempre vero che le uniche scarpe che porto hanno un tacco che mi fa sembrare alta, come non è vero che solo un sandalino gioiello ha il potere di farmi apparire fashion. È riduttivo pensare che solo uno stivaletto di Brian Atwood ex first assistant di Versace  (premio Swarovski’s Perry Ellis Award) o una Cap-Toe della maison Chanel, abbiano il potere di attirare gli sguardi di donne invidiose o di uomini arrapati. Esiste un altro mondo, quello che metti per stare comoda, quello che di solito non fa rima con sensualità e a volte porta a braccetto la parola “UnFuckBall”. Un mondo, a me sconosciuto, che ai  piedi di migliaia di teenagers cataloga la nostra giovane società come divertente e colorata, giocosa e multietnica, affamata di novità e veloce nell’immagine.
Sneakers, universo inesplorato senza zeppa, oggetto del desiderio di spudorate ragazzine alla moda, articolo diventato parte integrante e fondamentale nell’armadio di una fashion girl che si rispetti. Con lei a piedi non puoi più nascondere nulla, la tua altezza è reale, il tuo sedere non è rialzato e il tuo camminare perde la leggiadria della libellula notturna per lasciare posto alla comodità, alla tuta camouflage e alle giacchine in pelle corte con spalle all’Alexander MqQueen

Adatta per andare ad assaporare l’ultima novità in casa Nespresso o per un tè con le amiche da Colazione da Bianca, questa scarpetta meravigliosa suscita sguardi più di un tacco tempestato di brillanti soprattutto se si parla di un’originale Nike Vandal 84’. Ineguagliabile, introvabile, ricercatissima e soprattutto ammiratissima la Vandal era la sola che potesse destare la mia attenzione e far sorgere in me il desiderio impellente di averne un paio, la prima volta fa la sua comparsa in Italia nel film Terminator in versione nera swoosh argento ed è già caccia al tesoro per gli appassionati. Lei è stato il mio amore a prima vista e solo lei ha conquistato il podio di prima calzatura bassa nel mio gigantesco armadio.

Nella sua ricerca forsennata cambiano i luoghi, le persone e le vie, si modificano il linguaggio, il look e le acconciature, il gergo si fa più underground, il target più innocente e la pelle si veste di tatuaggi. Sbircio su internet e cerco nervosamente informazioni sull’argomento e scopro che proprio vicino a casa mia c’è, dal 2007 una bottega in grado di aiutarmi a cercare ciò che voglio.
L’Outfit neutrale per non dare troppo nell’occhio e per giustificare la mia ignoranza sul tema, vede un sandolino punta stondata e chiusa, rosa antico e un abito blu scuro di Celine B. Arrivo alla meta, bicicletta nuova fiammante, capelli lisci e occhiale vintage enormi comprati nella grande Mela.

Alzo la testa e ad accogliermi un monumento gigante a forma di Sneackers posto al di sopra della porta d’ingresso, le luci sono diffuse, le mensole in pregiato  wengé, il tavolo in vetro è posto al centro del negozio e il bancone della cassa pieno di gadget spiritosi. Balzano subito ai miei occhi particolari originali che mi ricordano più una cattedrale sacra che un tempio dello shopping mi sento come se fossi entrata in un luogo di culto dove si prega per l’esclusiva dell’ultimo modello da riservare a pochi eletti. A stemperare questa sacralità ci pensano le due straordinarie figure che portano avanti la bottega, il gigante Zanna e la bionda tutta boccoli Ale. Come sacerdoti devoti mi accolgono con un gran sorriso e rispondono ad ogni mia curiosità, mi mostrano le ultime tendenze designandomi un quadro chiaro e preparato su tessuti, lacci e materiali di ultima generazione e mostrandomi un libro/bibbia che sfoglio avidamente nella disperata ricerca del sacro Graal. Un pomeriggio diverso passato tra costumi ridottissimi di Giales a magliettine con scritte “Bolo State of mine” tra pantaloni camou Limited Edition a felpe Camo Army disegnate appositamente per il negozio. Non riesco a scegliere, qualsiasi cosa mi facciano provare mi sembra mi stia divinamente, la droga dello shopping mi ipnotizza e mi fa uscire con mille pacchettini, confusa ma felice salgo sulla mia bici e parto a tutta velocità verso casa.

Oggi ho scelto di cambiare ed essere un’altra persona, perché la sensualità può indossare scarpe basse e pantaloni mimetici, perché essere donna non significa solo camminare su un tacco a spillo.


LIMITED EDITION, perché ognuna di noi è un’edizione limitata di se stessa.






via degli Orti 16, Bologna
tel. +39 051 19982455


Limited Edition Fb

9 commenti:

  1. Ognuna di noi è un'edizione limitata di sé stessa ... sei proprio "Sex and City" ... ti calza a pennello.


    Un sorriso. Ti voglio bene. Antonia.

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  2. Ciao, una descrizione troppo simpatica del tuo "giro compere":-), mi sembra di vederti, credo sia una cosa che accomuna noi "ragazze" di tutte le età...Sono per i mercatini, anche quelli che hanno prodotti che arrivano da isole sperdute, da annusare e comprare, se mi colpiscono al primo istante, ma ogni tanto qualcosa di "trasgressivo", me lo permetto:-) Congratulazioni per il post, dove si sente una persona vera:-) Buon fine settimana..

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  3. Ti giuro che mi sono venuti i brividi leggendo! Sei fantastica!

    The yellow ball

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  4. Tesoro bello...non potevi terminare il post in modo migliore! "LIMITED EDITION, perché ognuna di noi è un’edizione limitata di se stessa."
    Giustissimo ♥

    sei fantastica come sempre! :)
    LiDì

    http://fashiondeliz.blogspot.com

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  5. Fantastica blue!! Anke a me piace il sabato mattina indossare pantaloni della tuta, tee & giacchettino di pelle oppure maxi felpona abercrombie, le mie nike nere & fuxia e uscire a fare shopping, spesa, girare, il tutto rigorosamente a piedi... è un look che adoro, anche se anke io sono una fanatica dei tacchi alti! Questo è l'unico momento della sett che posso concedere solo a me stessa!

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  6. troppo carino questo post ... ed è vera ogmi parola ... ognuna di noi è limited edition ed ognuna di noi può crearsi ogni giorno

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  7. ciao Blue! per il pranzo da Canapè ci sono!!!! ho smarrito nel casino di casa mia la tua email e il tuo numero, sì sono pessima...me li rimandi all'indirizzo apranzoconbeainfo@gmail.com?
    bacini B

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  8. Confusa e felice dopo lo shopping... cavolo se hai ragione!

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  9. Le scarpe sono la mia passione, così come le cinture e ne ho un'infinità. Adoro le scarpe col tacco, soprattutto i sandali e quest'anno, a differenza degli scorsi anni non ne ho ancora comprati. Di solito è Luca che me li regala, a volte ci lascia gli occhi, dentro a certe vetrine, poi torna a casa tutto euforico e il giorno dopo mi ci porta a provarli. Ha già detto che quando sarà nata la bimba andremo a fare shopping, a dire il vero da quello che ho capito ne ha avvistato un paio in particolare e devo ammettere che ha buon gusto. Nel mio guardaroba ho anche parecchie sneakers, alcune ormai sono decisamente vintage, ma ci sono molto affezionata. Ricordo le Vandals, sono stupende, ma come dici tu introvabili.
    Personalmente la sensualità di una donna trovo che la si possa esprimere anche con ai piedi un paio di sneakers, dipende molto da come ci si muove e da come ci si sente. Se tu ti senti sensuale, se ti piaci io credo che riesci a trasmetterlo anche all'esterno, se sei impacciata e scoordinata, idem. Per quello che il mio seguire la moda non è un'accettazione di quelli che sono i suoi dictat per la stagione, ho bisogno di provare il capo, di sentire non tanto che mi veste, ma che sono io ad indossarlo, che in qualche modo mi esprime e che sia un paio di jeans o un abito attillato non fa differenza. Ovviamente ho le mie predilizioni in fatto di abbigliamento, ma è bello anche sorprendere e sorprendersi.
    Un baciotto e ora ti inviamo la mail!
    Sabrina&Luca

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