mercoledì 9 marzo 2011

Burlesque mon amour





Dopo settimane passate tra Madrid e Parigi, Roma e Milano, tra pintxos e omelettes, tra Fresh Gallery e Centre Pompidou, tra spagnoli e parigini con un sacco di voglia che faccia caldo, rieccomi alla vita normale nella mia città. Riprendo i ritmi e il trantran di un lavoro che amo, che mi arricchisce di novità e sorprese e che non smette mai di sorprendermi ed entusiasmarmi.

Passa un interminabile pomeriggio in vari studi d’artista scappo in centro per fare gli ultimi preparativi per la serata. Se sei a Bologna nel periodo del carnevale ed è martedì grasso allora sei proprio obbligata ad andare ad una delle feste che ti propone la city, gente mascherata, coriandoli che volano e stelle filanti colorate che vengono sparse ovunque. Se per giunta sei single allora non ti resta che abbandonarti agli eventi e andare a scegliere un costume adatto per l’occasione.

Sono già le 17 e non è proprio prestissimo per decidere cosa indossare, ho il cervello vuoto, nemmeno un’idea, uno spunto, uno spiraglio d’originalità esce dalla mia testolina intorpidita, sono in panico, mi vengono idee banali del tipo:
“ah si ecco..!! mi travesto da sirena,
anzi NOOOOO…
da principessa…Macche…si sul pisello che non ho..!!  penso..!!!
ho un’idea geniale, mi vesto da angioletto,
sisisiisis con le ali piumate bianche…ma…dove le trovo a quest’ora..!!!???”  .

Il sole è pallido e il freddo non ha ancora cessato di gelarmi il naso, la sciarpa non è ancora stata appesa al chiodo e le mie mani sembrano la pelle di un serpente. Imbocco Ugo Bassi saltellando sul mio tacco 7 da lavoro, cappottino nero, capelli raccolti e orecchino logo Chanel. Attraverso le strisce con passo energico mentre compongo il numero della mia àncora di salvezza, la Lety.  Solo lei ha una soluzione per ogni cosa e riesce a dispensare consigli per risoluzioni ai problemi in pochi decimi di secondo. Compongo il suo numero con il mio Iphone4 speranzosa che mi risponda con la su vocina tranquilla, quando…dall’altra parte della cornetta mi invita ad andare a dare un’occhiata al Tessutaio di via Nazario Sauro.



Non sono una grande esperta di scampoli o cose simili, anzi credo di non essere mai entrata in un negozio del genere, ma davvero è un’esperienza da provare… mentre mi perdo tra i tessuti, tra pizzi macremè e taffetà, tra chiffon e georgette, tra tulle e damasco nutro il forte desiderio di buttarmi in mezzo agli scaffali, sdraiarmici sopra e prendere un thè caldo in compagnia della stoffe, in un posto cosi magico.

Rifletto sul perché non conosciamo queste piccole botteghe centenarie, siamo cosi ossessionati dalla velocità, frenetiche e agitate da non ricordare l’antica tradizione del comprare un pezzo di tessuto, annusandone l’odore, strofinandolo sulla nostra pelle per poi infilarlo nella borsa desiderose di correre dalla sarta per poterci cucire addosso un modellino unico… È davvero così difficile ritornare per qualche attimo ad essere ciò che si è state e ricordare i valori veri della nostra vita.? Il contatto con questo mondo, dove il tempo sembra si sia fermato, dove ancora i proprietari, Roberto e Luca, ti accolgono con un sorriso, ti fanno toccare e provare tutto e alla fine ti consigliano ciò che è più adatto a te, mi mette davanti alla consapevolezza che il tempo non si può fermare ma noi si. Possiamo prenderci i nostri spazi, spogliarci dei nostri costumi e riprendere in mano la nostra esistenza …Tutte noi possiamo far si che sia carnevale per sempre e decidere di indossare un meraviglioso pizzo nero comprato dal Tessutaio..!!!!

Ieri sera io ho deciso di essere una ballerina di Burlesque, nuda fuori ma vestita dentro. 


In arrivo Radio Taxi ApeMaya (la peggiore) con un mini-abito giallo e nero da capogiro e intenzioni bellicose...  direzione divertimento…!!!

E tu quale maschere sei..? 








4 commenti:

  1. fantastico post Blue!
    baci la "mascherina" mancante

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  2. E tu ? burlesque? una bella foto la vogliamo! ci lasci a bocca aperta, immaginando una serata bellissima!

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  3. Il burlesque abito tutto pizzo e trasparenze...urka in effetti non ho messo me stessa.... che siokkkaaaa....

    bacioni cara Sara

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