sabato 31 dicembre 2011

Re e Regine oltre il 2011


Alla fine di un anno si tirano sempre le somme. Ci si volta un attimo indietro e si cercano di mettere insieme i pezzettini del puzzle che hanno contribuito a comporre il cammino della nostra vita. C’è chi non vede l’ora che il 2011 finisca, che risuonino le campane con forti rintocchi a consacrare il nuovo anno nella speranza che questi porti qualcosa di migliore. C’è chi è critico nei confronti di un periodo di forte crisi, ignaro del fatto che la crisi si combatte con le buone idee e i bei propositi, con sacrifici e salti azzardati. C’è chi brinda ad un trascorso tormentato e sorride al futuro con sentimento speranzoso e voglia di mettersi in gioco. E poi c’è Blue che ha avuto un anno difficile ma entusiasmante, ricco di stimoli, novità, prese di posizione, avventure lavorative, collaborazioni proficue e tesori tirati fuori dal cappello.
Iniziato con un passo verso la nuova vita, nel 2011, ho sistemato casa, ho aggiustato i cassetti dell’armadio buttando via gli oggetti inutili e ho demolito la Smart. Ho fatto un programma che prevedeva notti e notti insonni per consegnare i lavori che mi venivano chiesti, ho ripreso ad andare in bicicletta e sono diventata una donna. Nel 2011 ho cambiato il taglio di capelli, ho alzato i centimetri dei tacchi e ho sistemato tutti i libri nella libreria, ho cambiato il mio atteggiamento, il mio conto in banca e l’orologio che scandiva il passare del tempo è stato riposto in una scatola buia e sigillata dentro al mobile del bagno. Ciò che porto con me di questo ciclo avvincente sono le persone, alcune conosciute da poco, altre facenti parte di me già da un po’ ma tutte in un modo o nell’altro hanno contribuito a farmi diventare quella che sono. Dal tramonto all’alba di un giorno imminente ecco chi ha fatto, di Blue, la Felicità.

venerdì 30 dicembre 2011

Il Natale, il tortello mantovano e l’Era dell’Acquario.



 Il 2011 sta per chiudersi e ormai suona alle porte l’anno nuovo.
Un anno incredibile pieno di emozionanti avventure sta per andarsene lasciando posto al suo vicino. Cosa ci riserverà questo nuovo periodo, quali vicissitudini ci si presenteranno, quali trepidazioni vivremo, quanti amori conosceremo, quante pulsazioni faranno battere i nostri cuori. Il 2011 si lascia alle spalle un anno di lavoro intenso, una corsa contro il tempo, una manciata di ricordi indimenticabili e un esercito di pianti sul cuscino. Questo vecchio anno mette da parte le amicizie fasulle, le menzogne raccontate, i sorrisi finti, le mani bucate e perché no, anche la sofferenza degli amori perduti. Ogni volta che siamo in prossimità di questa data io penso che qualcosa possa cambiare ma la verità è che il cambiamento non debutta oggi, il rinnovamento è gia iniziato da un po’. Si sente nell’aria un odore mai sentito, una nota di canzone mai udita, si assapora una spezia mai gustata e si vedono opere d’arte mai conosciute. Prepariamoci è in arrivo l’Era dell’Acquario e non risparmierà nessuno.

martedì 27 dicembre 2011

L'abito da sposa di Blue









I migliori amici delle donne secondo la bellissima Marilyn erano i diamanti. Risuonavano acute le note mentre si accingeva a cantare Diamonds Are a Girl's Best Friend, canzone inserita nella sceneggiatura originale del musical Gli uomini preferiscono le bionde del 1949. Non dice nulla di nuovo sul fatto che la verità vera è che se hai un diamante al dito tutto è piu bello e risolvibile, “cause we are living in a material world and I am a material girl” non è materialismo ma semplice sopravvivenza, gli uomini passano i diamanti no.

giovedì 22 dicembre 2011

Il Vibratore nell'armadio



Mai provato un vibratore? Se la risposta è No, peggio per Te.

Poco importa che siate uomo o donna, etero o omosessuali, single o accompagnate, l’importante è che ne abbiate almeno uno nascosto nel cassetto del comodino o tra le mutandine nell’armadio.

sabato 17 dicembre 2011

Regina di cuori al comando | La Bebe



Ne “L’ora del te” di Ermanno Bencivenga si racconta la storia di una coppia, marito e moglie, che ogni giorno alle cinque, beve il te. Non è chiaro a nessuno cosa davvero bevano ma il rituale si ripete ormai da tutta la vita. I coniugi accendono il fornello, scaldano l’acqua, la versano in un pentolino panciuto munito di coperchietto e aggiungono i sacchettini di carta. Dopo quattro minuti prendono il pentolino per il manico e dal beccuccio esce un liquido marroncino e fumante che adagiano in due tazze. Ci aggiungono zucchero, latte o limone e iniziano a fare conversazione. Se gli chiedi cosa stiano bevendo la risposta è chiara: “ un te”, ma in fondo non lo è poi cosi tanto.

mercoledì 14 dicembre 2011

Le Club des PIROTTINes








Le Club des PIROTTINes | BISCOTTI & BALOCCHI


Lunedì 19 Dicembre 2011 ore 19
Dialoghi contemporanei di Arte e Cucina

SpazioBlue sarà la cornice di un ciclo di incontri a tema sul rapporto Arte/Cibo. Il cibo come cultura e l’arte come rappresentazione della contemporaneità. Alcuni tra i Bloggers più appassionati della città si confronteranno sul rapporto che intercorre tra queste due discipline partendo dalla raffigurazione di BISCOTTI-BALOCCHI (tema della serata) nella storia, fino ad arrivare alla loro esecuzione e allo speciale confezionamento. Una inusuale conferenza in cui non più solo la parola servirà per capire la società moderna. Partendo dalla Madeilaine di Proust che, nel A la recherche du temps perdu, non è più solo quel dolcetto burroso a forma di conchiglia imbevuto nel tè ma, l’elemento rivelatore che scatena l’illuminazione dello scrittore svelandogli il ritrovamento di se stesso, Benedetta di A pranzo con Bea Blue di AspassoconBlue e Jessica di Uh…laLà ci faranno scoprire come, in questo periodo di crisi della scrittura, dell’emozione e dell’ingegno, un biscotto, possa trasformarsi in uno splendido cadeau natalizio da assaporare insieme e in uno splendido tratto di unione di spiriti leggeri, felici di condividere fantasia, delicatezza e socialità.

Programma

19 arrivo allo SpazioBlue e presentazione
19.15 dialogo arte/cucina AspassoconBlue
19.30 e adesso cuciniamo con A pranzo con Bea
20.00 e adesso confezioniamo con Uhlahla
20,30 e adesso assaggiamo


giovedì 8 dicembre 2011

Gola VS Lussuria VS Sguardo


Dovrei a questo punto affermare o, meglio, confessare che sono una peccatrice.
Di risparmiarmi in fatto di Gola non se ne parla. Di smettere di pensare e, ahimè, in quest’ultimo periodo, ribadisco solo pensare, al peccato che più mi si addice, la Lussuria, non ne ho la minima intenzione.

Santa pazienza e santa Blue che abbandonata la religione da ormai vent’anni si è data a pratiche peccaminose come l’atto del mangiare e quello del pensare sensualmente che ci sia un rapporto stretto tra cucina e sesso (e poi vedremo arte) e che ogni volta che introduciamo un alimento all’interno del nostro corpo questi ha un riflesso sulla nostra sessualità, ma non è finita qui. A mio avviso anche l’atto del guardare implica una sottomissione al peccato. Si, perché se c’è gusto nel portare alla bocca una carota sbucciata, nell’immaginarla mentre la introduciamo lentamente nella cavità orale, per poi succhiarla, assaporarla e in fine morsicarla avidamente pensando non solo alla proprietà benefiche e vitaminiche che ha questa splendida verdurina, ma pure al simbolo fallico che stimola la nostra fantasia, allora esiste un peccato primordiale che anticipa gli altri sopra citati. È la vista.

martedì 29 novembre 2011

Regina di Cuori al comando | Aurora, Chef Stellata


Nel racconto di Lewis Carrol, Alice nel Paese delle Meraviglie, la regina di cuori è la bellicosa governante del "Paese delle Meraviglie" assieme al tenero marito. È colei che causò la pazzia del Cappellaio Matto e del suo amico Leprotto e che accusò tutti e tre di aver "ucciso il tempo", facendoglielo fermare proprio all'ora del tè, le cinque del pomeriggio. Per i Litfida, la Regina di cuori è colei che “tra mille colori, Sei tu la più bella e della notte la mia stella, Regina di cuori ti vesto di fiori, Ti giurò l'amore ma non l'eterna fedeltà, M'ami non m'ami ma m'ami, O forse o no…Oh m'ami!”. Nella canzone di Negramaro Quel matto son io: “… vorrebbe un cappello più grande, ed un paio di mani più attente, che nasconda bene perfino alla gente, il segreto di quel che son io, che se avessi un cappello più grande, ti terrei da quel mondo distante, tra fiori e conigli non pesa alla gente, il segreto di te…”

domenica 27 novembre 2011

Dance Me To The End Of Love


Strampalata sensazione, tormento, passione, incertezza, memoria, aria soffocata che fatica ad uscire, canto che non si ode, parola cucita internamente, cuore schiacciato, occhio che non vede più. Sta succedendo ancora, sento il corpo invaso da un brivido, da un umore che non voglio più che mi appartenga, sento la tua voce che cerca di attraversarmi, sento il battito accelerato improvvisamente.
Sento che ti ho dentro.

venerdì 18 novembre 2011

Così lontani, così vicini.


Intersezioni a raso, rotonde, intersezioni a livelli sfalsati, svincoli, sensi di marcia, stop, divieti, strisce pedonali, limiti di velocità e ancora svolta a destra o a sinistra, tieni dritto e curva pericolosa, semaforo rosso, divieto di transito o prestare attenzione all’incrocio a 300metri.

venerdì 11 novembre 2011

Stellata e cartacea la penna di Blue


Finalmente ci sono riuscita. Blue firma il sodalizio con la rivista Kairòs in uscita nel numero di Ottobre 2011. Finalmente Blue diventa cartacea e scrive su uno degli chef più promettenti che abbiamo nella nostra magnifica Italia, Stefano Baiocco.

Passione, Curiosità e Amore nella cucina delle meraviglie di Stefano Baiocco

Quante volte, da bambini, dopo essere stati seduti sulla terra umida a leggere le fiabe, correvamo a strappare le erbette e ad annusarne il profumo pensando che quell’odore potesse assomigliare al bosco delle delizie gastronomiche dov’era stata costruita la “dolce” casetta della strega in Hänsel e Gretel. E quante, siamo stati puniti dalle nostre madri per aver mangiato le violette del fosso o i fiorellini rossi del vaso della nostra vicina. Che emozione raccoglierle e annusarle, sentirle al tatto e lasciare che abbandonassero il loro colore sui nostri vestiti, che penetrassero con i loro odori i nostri nasi, per poi, furtivamente entrare, dritte dritte, in bocca, o magari trasformarsi con l’ausilio dell’ingegno, nel the dei Matti in Alice del Paese delle Meraviglie. C’è sempre stato, un momento, da piccoli, quando, avvolti nella lettura, avremmo desiderato trovarci in mezzo ad un sentiero piccolo e percorrerlo avidamente con il nostro cestino di vivande da Cappuccetto Rosso. Con il cuore in gola, il passo rapido e la smania infantile, gridavamo al nostro IO di andare più veloce per poter arrivare prima, perché si aprisse in fretta quella porta, perché quel luogo in cui i sogni si avverano, potesse finalmente essere tangibile e non una semplice visione. Da bambini pensavamo che le favole fossero il cammino verso una realtà incantata, un mondo solo nostro che ci conduceva alla serenità, un rifugio magico per spodestare il male di non essere compresi.
Da grandi non abbiamo perso la voglia di sognare, l’abbiamo solo accantonata un istante per cercare luoghi che ricordino quelli descritti sui libri che leggevamo solitari, seduti sotto ad un cipresso. Da adulti ci siamo resi conto che il The dei Matti, il cestino di Cappuccetto Rosso e la casetta di Hänsel e Gretel possono essere racchiusi al di là di un cancello, di un muro, di una fortezza, di una villa o, forse, di una cucina, e che è sufficiente prendere il coraggio tra le mani per poter saltare, avanzare, o semplicemente farsi aprire.
Sono cosi approdata a Villa Feltrinelli, suonando il campanello, chiedendo permesso ed entrando dall’ingresso principale. Questa sfavillante residenza fu il luogo in cui il Duce trascorse gli ultimi mesi della sua vita. Una villa ottocentesca dal fascino disarmante, quasi da togliere il fiato, in cui si respira il connubio tra passato e presente, dove lo stile liberty va a braccetto con il finto gotico e l’eleganza regna sovrana insieme al gusto estetico, che pare aver messo radici ben salde. Proprio qui, dove lo sguardo si perde nell’infinito orizzonte del lago di Garda, dove la natura, la bellezza e la storia ci lasciano a bocca aperta, il verde del prato bacia l’architettura imperante e la vista ci riempie di immagini mai scorte prima. In questo paradiso sensoriale, dove tutto rasenta la perfezione non poteva che essere il senso del gusto, a chiuderne il cerchio e il giovane chef Stefano Baiocco a detenere le chiavi, non della porta dell’Eden, bensì della sua paradisiaca cucina.

Stefano Baiocco classe 73’chef Executive a Villa Feltrinelli dal 2004 vanta un curriculum che lascia attoniti, nel suo percorso passa tra le cucine di Pinchiorri, Ducasse, Gagnaire, Roca, Aduriz, Adrià, e altri chef “stellati”, non c’è quindi da stupirsi se già da alcuni anni abbia preso “la stella Michelin”. La sua cucina è pulita, netta, leggera, è erotica e implosiva, è sensuale e ricercata nella sua semplicità, è un condensato di saperi e ricerche, di sapori, gusti, odori, visioni che vengono create e posate sul piatto. E’ una cucina “dell’amore” fatta di germogli, foglie, fiorellini, di erbe officinali che segue e raccoglie personalmente, una fusione di colori, timbri emozionali, impatti visivi, pitture impiattate e alchimie, è una cucina che risveglia le tormenta del corpo, sana le pene dell’anima e brama di vivere ben oltre l’attimo in cui ne gustiamo i sapori.







Così inizia l’avventura, mentre, composta al tavolo, l’occhio guarda e nel sovrabbondare dell’osservabile si riempie d’immagini, la curiosità si fa spazio e la bramosia di soddisfare il palato avanza. Cullata dal rumore di un temporale di fine estate, lascio allo Chef la scelta del menù. Assaggi lenti e profondi, che spaziano da “Caramello di funghi” adagiato su una coreografia di bosco dell’incanto, a “Capesante con yuzu e crostini neri” mimetizzati su simil pietre vulcaniche. È un simposio “L’ostrica vegetale” come pure “La Carbonara”, composta da due tortelli di pasta all’uovo al cui interno sta l’incredibile ripieno che, adagiata sulla punta della lingua esplode portandosi dietro un retrogusto di pepe della Tasmania. Le “Chele di scampo crude con sorbetto alla mela verde, fiori di basilico e pepe di sansho” modulano l’alternarsi di acidità e dolcezza ensemble e le “Cervella di coniglio brasate, pan fritto e consomme' di cipolla” rafforzano il mio pensiero ricordando una frase del saggista George Bernard Shaw per il quale “non c'è amore più sincero che l'amore per il cibo”. La chiusura delle pietanze salate, prima dei dolci, ma con un intermezzo d’eccezione, a sorpresa, è dato dalManzo grigliato con bieta, scalogno ed erba cipollina su consommé d’agrumi”.



Il colpo di scena è la sintesi perfetta che costruisce con la preparazione della sua “Semplice Insalata” composta da più di cento varietà vegetali tra erbe e fiori eduli, con alla base due cialde di pasta brick che racchiudono fini lamelle di champignon crudi, il tutto condito con un filo di olio. Un piatto per molti, ma non per tutti, un fuori menù, dedicato a chi merita, ed è in grado, secondo lui, di sopportare l’esplosione/implosione dei sensi. Un’anarchia gustativa in cui si percepisce che in natura c’è già tutto ciò che desideriamo, dove si fanno spazio l’amaro, il piccante, il dolce, l’acidità, la freschezza e altre mille sfaccettature che ti fanno pensare ad un piatto che vive solo nel presente in quanto la fogliolina che ingerirai, dopo un attimo, sarà diversa da quella di un attimo prima.

La semplice insalata ricongiunge anima e corpo lasciando spazio al dopo. “This is not the end…” questo è solo un nuovo inizio che ri-comincia dai dolci. Memorabile la ri-contestualizzazione dell’argilla commestibile “meringa al fisherman appena spennellata di caolino, servita con sorbetto al peperoncino e spuma al limone. Il “minestrone di frutta e verdure candite con consommè alle 10 spezie” riesce a raccogliere e soddisfare tutti i sensi, nessuno escluso, uno sweet al “femminile” cosparso da una salsa con dominanza rosa che racchiude segretamente i sapori delle foglie di vaniglia, dell’anice stellato del cardamomo e di altre sette perle afrodisiache.
La “crespella di latte con zenzero e spuma di yogurt magro e sciroppo al rosmarino” è il gran finale. 

Anthelme Brillat-Savarin nel 1825 disse: “La scoperta di un piatto nuovo è più preziosa per il genere umano che la scoperta di una nuova stella”. E’ interessante notare come questo giovane chef, che fa della passione e della curiosità le note immancabili della sua cucina e che esprime il suo credo in “La cucina ha senso soltanto se abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni“ sembri aver ispirato la “Fisiologia del gusto”. La cucina ha più senso se stimoliamo il palato, innalziamo la soglia del gusto e aggiungiamo amore a ciò che facciamo, unendola ad un pizzico di rassegnazione al peccato.

Dopo aver assaggiato i piatti di Stefano Baiocco, seduta a sorseggiare un caffè, con vista Lago, sarei pronta a ricominciare da capo. In questo momento di redenzione il rimando alle fiabe è obbligatorio “e vissero felici e contenti” tra menta hibrida dionisyos, oxalis rossa, salvia all’ananas e altre mille foglioline.


Ecco dove potete trovare Stefano da Aprile a Ottobre.
www.villafeltrinelli.com

martedì 8 novembre 2011

L'alcova non consumata



A me la notte porta consiglio. Mi giro e rigiro nell’alcova dell’amore mai consumato, mi alzo, accendo la luce, leggo storie di sesso sfrenato senza mai adoperarmi per farne, di buon sesso, guardo il mio chihuahua, la accarezzo, controllo se ancora ho il mascara sulle ciglia e alla fine, come sempre, mi giro dal lato destro del comodino, prendo il mio Mac bianco e lo accendo.
È questo l’unico orgasmo che ho da un anno e mezzo, il poter essere libera di scrivere nel bel mezzo della notte è il mio più intenso piacere.  Potermi concedere quando voglio a lui mi da soddisfazione, non mi stanca e al termine delle 3000battute solite ne risulto pure appagata. Questa notte un sound da discotecara farneticante accompagna il ticchettio rapido dei polpastrelli sui tasti “Mark Knight | Devil Walking”. Ogni tanto un sussulto o un’alzata di mano giocano a fare dondolio, avrò forse voglia di andare a ballare o magari semplicemente dovrei affaticarmi un pò o trovare qualcuno che mi stanchi e arruffi queste lenzuola poco consumate. Ho sempre pensato che a essere troppo sante non si va da nessuna parte, ma ahimé, ultimamente, di voglia di relazionarmi con il sesso opposto non ne ho proprio voglia. Io li amo, gli uomini. Ma non amo tutto quello che ruota intorno a loro. Non ho voglia di uscire a cena, accennare sguardi, fare la civetta, mettermi i tacchi anche la sera, come se il giorno portassi sempre e solo le Converse!. Non mi va di farmi la ceretta, arricciarmi i capelli, scegliere l’abito, sistemarmi le unghie, o avere le farfalle nello stomaco alle 20,45 prima del suono del campanello che ti annuncia il suo ufficiale arrivo nella tua vita.

sabato 5 novembre 2011

E' una vita che Vi aspetto

Alcuni anni fa mentre perdevo lo sguardo per le vie di NewYork, mentre riempivo di immagini gli occhi, alimentavo la fantasia, costruivo sogni su un possibile futuro nella grande Mela, mentre tutto mi sembrava colossale e sconfinato, le altezze inarrivabili, i palazzi fuori dimensione, mi rendevo conto di quanto tutto, li, fosse cosi nuovo e diverso dal vecchio mondo. Mentre i quartieri pullulavano di folclore e le etnie si ritrovavano nelle metropolitane, io persa nel mio guardare rimanevo eccitata per ore e ore ad ogni minimo dettaglio e scorcio di questa città che ho amato e amo profondamente. Chi dice NY dice grandezza, spregiudicatezza, innovazione, ricerca, frenesia, ma anche divertimento, cultura, moda, avanguardia, arte, finanza e naturalmente, compenetrazione di culture diverse che si riflettono nelle svariate cucine provenienti da ogni angolo del pianeta tracciando inevitabilmente la storia dei popoli. Si sa, la cucina, più di altre discipline riesce ad avere questa potenza, delinea il passato, il presente e il futuro di una stirpe, caratterizza, miscela, fonde, scopre le tradizioni, riunisce i saperi, evolve l’uomo e lo proietta nel domani. Sarà per questo che io adoro cosi tanto New York. Sarà per il suo saper essere unica e mille insieme, fredda e calda, dolce e amara, europea e asiatica, messicana e nera, la amo perché sa parlare inglese e spagnolo ma anche francese, italiano, brasiliano, cinese, marocchino e cambogiano, sa il filippino il giapponese e la lingua degli indiani.

venerdì 28 ottobre 2011

Regina di cuori_ La Capreccion


La Capreccion alias Giovanna Gavioli è nata a Quistello (Mantova) classe 78’ e bolognese d’adozione dal 1996. Da ragazzina, il suo sogno nel cassetto era quello di fare l’infermiera. Si iscrive perciò alla Magistrale nel 92’ ma dopo solo tre mesi di frequentazione si rende conto che la strada era più lunga del previsto e quindi, decide di lasciare i banchi per aiutare il padre imbianchino nell’azienda di famiglia. Ritirata da scuola a Febbraio indossa cappello, tutona bianca, si munisce di pennello e inizia a dare una mano al padre fino all’inizio del nuovo anno accademico. Passato questo periodo è di nuovo il momento di ricominciare a studiare. Sulla scia della sorella si iscrive all’Istituto Statale d’Arte dove rimane un anno, al termine dello stesso la bocciano dicendo ai genitori che Giovanna non aveva voglia di studiare, si applicava solo nelle materie pratiche riuscendo di gran lunga meglio degli altri, ma nella vita si sa, a volte bisogna anche leggere. Lei non ne aveva proprio voglia, voleva solo dipingere.

domenica 23 ottobre 2011

Piadine clandestine, amore e arte che sanano l’anima.


Un anno fa, in questi giorni, mi trovavo in uno stato confusionale. Il mio cuore era stato spazzato via da un uragano per lasciar spazio al dolore, il sonno si era smarrito nel bosco e l’appetito aveva fatto una vacanza lunga una gravidanza. Un anno fa la mia vita è cambiata, non negli intenti, nelle ambizioni o nei progetti ma si è semplicemente accelerata e ha preso la piega che volevo prendesse. Un anno fa, l’idea del libro che sto scrivendo, delle interviste agli chef sul rapporto che coesiste tra arte sesso e cucina, la programmazione del festival che sto ideando insieme alle amiche di ECOnvention e delle mostre che presenterò nel 2012 dedicate alla sensualità che lega cibo ad arte, sembravano essere un miraggio lontano. Oggi a pochi mesi dall’inizio del nuovo anno sto per tirare le somme.

domenica 16 ottobre 2011

Regina di Cuori al comando_ Viola B.


Quando mi venne l’idea di aprire la rubrica “Regine di Cuori al comando” non immaginavo che sarebbe stato cosi divertente e tanto meno pensavo che esistessero cosi tante donne magnifiche, creative, intelligenti, preparate, sensuali, donne con vite spericolate o manager prestate alla famiglia, femmine tacchettine che ad una certa ora del giorno, sfilano il decoltè per indossare una comoda tennis e preparare la cenetta al loro amore. Le donne sono magiche, poliedriche, abili, intuitive, astute, contorte, superiori, sentimentali, giocose, erotiche, alle volte molto intelligenti e acculturate, hanno sicuramente una marcia in più (non tutte) e come lessi stanotte in un testo di Virginia Woolf “Avete idea di quanti libri si scrivono sulle donne in un anno? Avete idea di quanti sono scritti da uomini? Sapete di essere l'animale forse più discusso dell'universo?.









domenica 9 ottobre 2011

Chi dice donna non dice cucina.

Fino a qualche anno fa eravamo abituati ad associare la donna solo alla cucina. Chi potrebbe dimenticare l’immagine della propria nonna regina della casa con il grembiulone a righe bianche e blu mentre si divincola, tra mestoli e terrine, per preparare vivande da servire a tutta la famiglia. Le nonne e le mamme, non tutte, sia ben chiaro, –la mia mamy non riusciva nemmeno a fare gli spaghetti al pomodoro, ma all’attivo aveva altre fantastiche doti, come riuscire ad andare sui pattini incinta di nove mesi– riuscivano a mettere in piedi un cenone pre-natalizio con quattro cosine raccattate qua e la tra frigo e frizer. Mi sono sempre chiesta come potesse, mia nonna, preparare i tortelloni di zucca stando tranquillamente seduta a charlare due ore con le amiche, mentre sul fornello aveva il brodo di gallina con bollito al seguito, e come fosse in grado di fare la crostata di marmellata di fichi mentre sul fuoco girava la polenta. Talento da vendere, si perché in cucina lei ci sapeva stare, ma sapeva anche tenere la casa, cucire, lavare, stirare, accudire quattro figli, otto nipoti, amare suo marito e farci l’amore due volte al giorno. Donna d’altri tempi.? Si, forse! Ma in realtà ora che sono diventata grande, mi accorgo che tante donne sono come lei.

domenica 2 ottobre 2011

Io, me e la mia gemellina...


Io sono proprio una Gemellina fatta con lo stampo. Creativa, isterica, lunatica, sorridente, poliedrica, sempre in corsa con il tempo, amante del rischio, investigatrice di emozioni, incauta e fine quanto basta a non apparire maleducata. Decisa, irruenta, impaziente, un’esteta al momento giusto anche se ho smesso di essere bella per lasciare spazio all’intelligenza. Sono sicuramente spocchiosa con chi mi fa perdere tempo, mite con chi mi da fiducia e indulgente con chi dimostra di essere sincero. Non conosco il significato della parola invidia, non essendomi stato insegnato e nemmeno quello della parola bugia, non le dico, non le tollero e ancor meno tollero chi ne racconta per apparire ciò che non è o per nascondere la propria mera esistenza. Sto con chi è giusto, leale e sincero, con chi ha passione, amore e sentimenti. Sto con la giustizia, con la parità dei diritti, con chi pensa che il mondo sia tanto a destra quanto a sinistra e perchè no palla al centro, con chi non discrimina, con chi ama in modo incondizionato e lotta contro l’omofobia, sto con chi rispetta le idee altrui e fa valere le proprie ricordando che la libertà personale finisce dove inizia quella di un altro individuo.

domenica 25 settembre 2011

Regina di Cuori al comando_La Lu


Il venerdì in città è sempre una giornata stimolante, ricca di eventi e inaugurazioni alle quali non si può e non si deve mancare. Ci si divincola tra Palazzo Fava facendo un intermezzo al caffé letterario per sorseggiare una tisana al LemonGrass, per poi passare al Re Enzo alla presentazione di ArteLibro. Varie gallerie private aprono la stagione con cocktail esclusivi e mostre d’arte contemporanea spaziando tra pittura, scultura, fotografia, performance e video.

giovedì 15 settembre 2011

Scappo dalla città…La vita, l’amore, le vacche e uno chef stellato


E poi ti alzi una mattina e ti rendi conto che sei diversa, sul tuo viso è ritornato il sorriso, sul sedere si sono depositati due kg (che vorresti togliere ma alla fine ti va bene cosi) e alla domanda “come stai?” riesci a rispondere nuovamente “benissimo, io sono felice”. Non ne sai il motivo ma ciò che ti ha imprigionato per più di un anno, ormai è solo un remoto ricordo, questa mattina ti sei alzata dal letto e la consapevolezza di un giorno nuovo pieno di novità ti ha stampato un senso di spensieratezza sul volto, facendoti apparire più bella e raggiante, è come se il sole fosse tornato a risplendere davanti alla tua finestra, come se il raggio caldo avesse penetrato le mura di casa arrivando dritto dritto al tuo cuore per guarirlo. Questa mattina si parte e si ricomincia da un’altra te, quella che avevi smarrito per strada un bel po’ di tempo fa… da quella Blue che ha la gioia dentro e ama la vita. Allora armiamoci di tacchi a spillo, occhiale da vista con montatura bianca e vestitino da colleggiale che stampa le forme, raccogliamo i capelli, infiliamo un bel anello con il teschio e munite di carta e penna andiamo incontro al mondo perché cara la mia Blue, il mondo ti sta aspettando e non solo lui.

giovedì 8 settembre 2011

Regina di cuori al comando: La Miki


Negli anni 90’ quando si diceva divertimento si diceva Club, quando si pronunciava la parola Club si pensava al Kinki e quando si diceva Kinki allora subito, tutti, pensavano alla Miki. Chi non ha vissuto quei mitici anni non può immaginare che tempi incredibile erano quelli, cosa succedeva tra le mura della psichedelica “cantina” sotto le due torri, quanti personaggi arrivavano da ogni parte dello stivale, anni in cui si pensava già dalla domenica all’intappo da sfoggiare nel successivo week-end, in cui si faceva la corsa all’abito più bello all’acconciatura più eclettica, alla scarpa di tendenza. Tutto il mondo fashion, quello vero, era lì a fare la coda a spintoni per potere entrare nel più incredibile locale che la storia delle discoteche italiane abbia mai avuto.


martedì 6 settembre 2011

Le regine in arrivo...



Carissimi amiche,
come sapete stà per aprire la nuova rubrica di AspassoconBlue, REGINE DI CUORI, al comando.
Alcune di voi sono state già contattate per rispondere al questionario ma c'è ancora molto da scoprire di queste regine, cosa aspettate a rispondere...non avrete mica paura!!!
vi attendo e vi adoro 




giovedì 1 settembre 2011

sabato 27 agosto 2011

44°Gradi di contraccettivi

Dopo una giornata confinata in casa davanti al Mac a scrivere e a leggere sui problemi della Modernità, mentre fuori il termometro sfiora i 44° mi accorgo di aver finito le sigarette. Quelle compagne fedeli che ormai accompagnano le mie giornate stressate passate tra il divano e la scrivania, tra le pagina di un libro e un foglio bianco, tra uno schermo vuoto e un evidenziatore azzurro, quelle piccole bacchette sottili e bianche che accompagnate alla bocca e respirate producono fumo che sicuramente ha già danneggiato un bel pezzo dei miei polmoni, quelle sorelle delle quali non posso fare a meno e che ormai sono un accessorio onnipresente nelle mie pochette firmate.

mercoledì 24 agosto 2011

Pelle di cocco e profumo di bruciato


“L’estate sta finendo e un anno se ne va, sto diventando grande e lo sai che non mi va…” con queste parole oggi mi accorgo che nonostante il caldo incessante l’estate se ne stà andando a suon di 44° umidicci. Le giornate si accorciano, il lavoro ha ripreso i suoi normali ritmi e nelle vetrine dei negozi troviamo già le collezioni autunnali con maglioncini a collo alto e pantaloni color terra.

lunedì 15 agosto 2011

Amore, Basilico e voglia d'estate

Dopo aver innaffiato il giardino mi accorsi che in un angolo era stato piantato del Basilico. Emanava un profumo intenso che inondava le mie narici, dopo averlo irrorato con l’acqua, non resistetti a strofinarmelo tra le mani e a portare il mio naso immediatamente vicino al polpastrelli che avevano immediatamente preso il profumo dell’estate e della cultura mediterranea.



lunedì 8 agosto 2011

Lungo il cammino dell’amore.


Quante volte passeggiando per la mia città deserta mi sono trovata a fermarmi un attimo per far prendere respiro ai miei pensieri ingarbugliati, quante riflessioni affannate mentre il passo si faceva veloce e la mente volava a un passato inesorabilmente presente solo nella mia memoria. Un trascorso che non puoi e non devi dimenticare mi dico ogni volta che qualche pensiero mi strappa un sorriso o una lacrima scende veloce sulla guancia. Ognuno di noi racchiude in se il fascino di una storia o di mille che insieme formano il nostro essere “qui e ora” in quello sterminato cammino che ci ha portato fin dove siamo adesso. E allora oggi, sotto ai portici, con le scarpe da tennis ai piedi, con il sudore che bagna la canottierina bianca, rifletto su come amano le donne e su come è possibile essere felici delle piccole cose partendo da un passato difficile che ha tracciato la linea dell’esistenza di una donna/mamma/amante con un vissuto indubbiamente tortuoso ma sicuramente fantastico.

lunedì 1 agosto 2011

Vagina, amica mia dove sei? DORMI...?

«Siccome m'interrogavo spesso su quello che le donne pensano delle proprie vagine un giorno ho deciso di fare qualche intervista: una rivelazione. Un viaggio nell'inaspettato. Un'esplorazione scioccante dell'esistenza. 
Tutte le risposte mi sorprendevano. 
Così sono nati i "Monologhi della Vagina". Ho intervistato più di duecento donne: vecchie, giovani, sposate, single, lesbiche, mamme, nonne, insegnanti, attrici, operaie, lavoratrici del sesso, afro-americane, ispaniche, asiatiche, caucasiche, musulmane della Bosnia, ebree...
All' inizio erano timide, esitanti. Poi però, una volta partite, era impossibile fermarle. Il fatto è che le donne adorano parlare della loro vagina».

lunedì 25 luglio 2011

L'amore ha i suoi comandamenti...

Spesso ripeto sottovoce
che si deve vivere di ricordi solo
quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che è passato
è come se non ci fosse mai stato.
Il passato è un laccio che
stringe la gola alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato è solo fumo
di chi non ha vissuto.
Quello che ho già visto
non conta più niente.
Il passato ed il futuro
non sono realtà ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente giacchè non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante. 

Alda Merini



lunedì 18 luglio 2011

Latin lover o tombeur de femme…?

Mentre d’estate, tutti pensano a dove andare al mare, le amiche preparano valigie colorate e strabordanti di costumi brasiliani o culotte griffate, mentre si sprecano pomeriggi in giro per agenzie viaggio per scegliere la località più fashion dove sfoderare fisici tonici e muscolature definite, Blue rimane in città e si diverte a osservare chi, come lei, è rimasto a godersi il panorama della sfavillante Bologna. Come sempre non andrò in villeggiatura perché a dirla tutta sono convinta che la mia vita sia una intensa e lunga vacanza, non faccio altro che andare per 330 giorni all’anno su Alte-Velocità in corsa tra Bologna e Milano, tra Rimini e Roma, Parigi e Madrid per non parlare poi delle trasferte oltre oceano. Durante l’anno, passo i miei giorni tra inaugurazioni di mostre d’arte e vernissage esclusivi, tra bicchieri di champagne e coppe di sorbetti alla frutta corretti con vodka, tra tartine di salmone norvegese o dadolate di frutta e carne salata. Piroetto sopra un tacco 12 da un posto all’altro rimanendoci al massimo per trenta minuti. Adotto la tattica del farsi vedere ovunque,che mi fa sembrare onnipresente in ogni luogo e fa ricordare alle persone chi sono.

lunedì 11 luglio 2011

Inferno, inferno delle mie brame...

Capisco che Bologna sia una città meravigliosa, che passeggiando sotto i portici si respiri aria di festa e festeggiamenti, che durante l’estate si susseguano manifestazioni in parchi, giardini, piazze e luoghi freschi ma sono cosciente che negli ultimi tempi sia cambiata molto e che ciò che la caratterizzava una decina di anni fa non sia neanche lontanamente vicino a ciò che ci propone oggi. Capisco tutto, il cambio generazionale, la crescita demografica, l’avanzamento dei confini della periferia, l’integrazione di culture differenti e il pullulare di gente proveniente da ogni parte del mondo. Mi rendo conto della crisi economica, dei problemi di sicurezza e della scarsa comunicazione tra individui, capisco che siamo nella città che ospita una tra le più antiche università del mondo, fondata nel 1088 e nonostante questo illustre primato, non riusciamo ancora a scrollarci di dosso l’etichetta di provinciali e analfabeti in lingue straniere, capisco pure che siamo felsinei e che la mortadella a noi piace parecchio, ma basta!!! almeno fatecela assaggiare trasformata in mousse che magari al nostro palato Radical-chic, piace di più.



mercoledì 6 luglio 2011

Luglio col bene che ti voglio...

E poi ti alzi una mattina e ti rendi conto che il tempo è passato, che nonostante i tuoi sforzi immani 365 si sono susseguiti attimo dopo attimo, ti accorgi che hai un anno in più e 7 capelli bianchi sulla testa che prima non c’erano, fai un’analisi attenta delle tue rughe e per fortuna il tuo amato chirurgo è riuscito a riempire di botox quei segni tremendi dati, un po’ dall’età e un po’ da quei 6 kg in meno che hai perso lungo il cammino che ti ha portata fin qui. Tra tante cose che hai smarrito per fortuna altrettante ne hai acquistate. E ti ritrovi a pensare dalla tua postazione Mac a riflettere sul fatto che sei una donna più sicura sul lavoro, che non ti trema più la voce davanti ad una stanza gremita di gente e che sai sostenere anche da sola un discorso importante portando il fulcro dove vuoi tu. Ti accorgi che se presenti un progetto viene approvato perché hai il potere di farti ascoltare e finalmente ad una riunione che deciderà le sorti della tua vita le persone ti presentano con il tuo nome elencando particolari del tuo curriculum che nemmeno tu ricordavi.


domenica 3 luglio 2011

AspassoconBlue Blog Award



AspassoconBlue BlogAward è il premio che oggi ho deciso di creare per premiare tutti quei blogs che frequento e che ritengo fantastici, di ognuno di loro amo qualcosa di speciale. Spero che anche voi abbiate delle preferenze e facciate la vostra classifica del AspassoconBlue BlogAward.






Lo scopo di questo Award è quello di segnalare a vostra volta 10 blogs che considerate meritevoli di andare "AspassoconBlue", quindi, come suole fare Blue infilate il tacco 12 o la ballerina, la sneakers o il sandalino, mollate i guinzagli e indossate le parure di pelo di tigre e navigate verso queste isole felici 

martedì 28 giugno 2011

Donne sull’orlo di una crisi d’età

Vent’anni fa mi guardavo allo specchio e vedevo una ragazzina piena di sogni e speranze, una mela acerba assetata di esperienze e desiderosa di crescere, conoscere il mondo e assaggiare avidamente tutti i frutti esotici a me sconosciuti. Sognavo di viaggiare in lungo e in largo, avere mille maschi da baciare e osservare le città con gli occhi di un’esploratrice. Vent’anni fa avevo i seni grandi e i capezzoli sempre turgidi per l’emozione e ogni cosa mi sembrava piena di vitalità, ogni uomo incontrato sul mio cammino era come una pietanza da provare, un cocktail da sorseggiare o una spezia che avrebbe completato e stuzzicato il mio palato.



sabato 25 giugno 2011

Eco-Biennale










E finalmente dopo due anni d’attesa è arrivato il momento della tanto amata Biennale di Venezia, l’evento più importante per le nuove tendenze dell’arte contemporanea. I tre giorni dedicati agli addetti ai lavori e alla stampa sono il sogno di ogni ragazza che pensi anche solo lontanamente di essere un po’ fashion, alla moda e naturalmente di capirne qualcosa in materia d’arte e affini. Io dal canto mio mi armo di taccuino e penna Bic, riempio la shopping tigrata di cambi per tutte le feste da paura e stilo il programma dei vernissage stando ben attenta a non dimenticare nessun invito, soprattutto quello dell’ingresso ai Giardini/Arsenale e quello dell’apertura di Round the Clock alla Thetis.









venerdì 24 giugno 2011

Impatto Zero

Amici vi volevo ricordare che AspassoconBlue è un blog a impatto zero ed è molto importante che molti di voi lo siano.

Cosa vuol dire essere “carbon neutral” ?
E’ il sogno dell’ecologia e significa eliminare l’anidride carbonica che si produce. 
Come? Piantando alberi nel mondo!


lunedì 20 giugno 2011

Soddisfatti o Rimborsati

Dopo un po' comprenderai la sottile differenza fra stringere una mano e incatenare un'anima, e comprenderai che amore non significa dipendenza e che compagnia non significa sicurezza. Incomincerai a comprendere che i baci non sono contratti e i doni non sono promesse, e incomincerai ad accettare le sconfitte a testa alta e con gli occhi bene aperti, con la compostezza di un adulto e non con il dolore di un bimbo, e imparerai a tracciare la strada sull'oggi, perché il terreno del domani è troppo incerto per essere pianificato. Dopo un po' comprenderai che perfino il sole può bruciare se ne prendi troppo. Allora cura il tuo giardino e abbellisci la tua anima senza aspettare che qualcuno ti regali dei fiori. E imparerai che puoi veramente farcela... Che sei veramente forte, e che tu vali veramente molto.                                                      Veronica A. Shoffstall


E così ti svegli una mattina che tutto è cambiato, il mondo intorno a te non gira più e il profumo di caffé che prima si diffondeva nella tua casetta è magicamente scomparso, i toast giganti al prosciutto non emanano più l’odore di bruciato e il succo di frutta alla pesca non sporca più i tuoi bicchieri con i cuoricini rossi. Ti rendi conto che al tuo fianco non c’è più nessuno e che da oggi in poi cambierai completamente la tua vita, modificherai il modo di pensare, di vestire, il colore dei tuoi capelli per coprire i bianchi stressati e soprattutto snaturerai il tuo modo di amare perché quello che hai fatto fino ad ora non ti è servito per tenerti vicino l’uomo che amavi.

giovedì 16 giugno 2011

Giovani chef amano. Arte cucina e sesso nella pentola della vita.


In una città come la nostra, dove spuntano locali come fossero funghi, dove il vasto assortimento rende difficile la scelta perché la buona cucina sta alla base della cultura bolognese e il mangiar bene rappresenta uno dei punti cardini della qualità della nostra amata vita, io sono sempre alla ricerca spasmodica di un posticino nuovo che rispecchi i miei canoni caratteriali.  Sfoglio pagine internet con recensioni di neonati localini che propongono sfiziosità a buon prezzo, la varietà è sconfinata, da chi prepara succulenti centrifugati di frutta fresca e biologica, a chi fa dell’insalata il cavallo di battaglia, a chi il pesce migliore non sta solo a Milano e chi a cocktail ricercati affianca meravigliosi piattini finger food che rallegrano i palati più esigenti.


sabato 11 giugno 2011

Bacio, l’ABC dell'amore.

Se è vero che una notte d'amore magica inizia e finisce con un bacio allora è altrettanto vero che il bacio è il termometro della nostra passione, del nostro modo di rapportarci con l’altro e del nostro fare l’amore. È un campanello dell’ultimo piano che suona dolcemente per sapere se all’interrato apre qualcuno, è la pausa pranzo prolungata che passando dall’aperitivo arriva alla cena e a volte si spinge oltre. Il bacio è la nostra virgola sentimentale, il primo passo per amare e per capire se si è amati se pur per pochi attimi. Questo gesto cosi naturale è talmente tanto intimo che ogni volta che ci succede sembra farci dimenticare che il mondo continua ad andare avanti e noi siamo li a dimenare le nostre bocche e le nostre lingue ardenti e indaffarate, questo meraviglioso momento che non vorresti finisse mai anticipa con un brivido che sale imperioso e prepotente ciò che poi ti farà rotolare tra le coperte di fresco cotone rosso e tra cuscini di piuma morbida e accogliente.